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Con 1,6 miliardi di dollari già incassati nelle sale di tutto il mondo, The Odyssey di Christopher Nolan è a un passo dal diventare il film più redditizio nella storia della Universal. Un traguardo che fino a qualche mese fa sembrava lontano, considerando che il record dello studio appartiene a Jurassic World, fermo a quota 1,67 miliardi. Il rilancio epico del poema omerico, intanto, viaggia a 1,63 miliardi e continua a macinare biglietti, con una distanza che ormai si misura in giorni più che in settimane.
Il dato non sorprende più di tanto chi ha seguito la corsa del film fin dall’uscita. Le proiezioni in IMAX 70mm sono state prolungate proprio per far fronte a una richiesta che il calendario iniziale non riusciva ad assorbire, con sale piene e repliche aggiunte un po’ ovunque. Un formato che pesa, perché porta con sé prezzi del biglietto più alti e una fetta di pubblico disposta a spostarsi anche di parecchi chilometri pur di vedere il film nel modo in cui è stato pensato.
The Odyssey di Nolan: un cast enorme per un viaggio ancora più grande
La storia, del resto, è quella che tutti conoscono almeno per sentito dire. Matt Damon veste i panni di Odisseo alle prese con il ritorno a casa dopo la guerra di Troia, un viaggio che lo mette di fronte a un ciclope, a un mostro marino, a un vortice gigantesco, a giganti mangiatori di uomini e a una maga con l’abitudine di trasformare gli uomini in maiali. Sul fronte opposto, a Itaca, Penelope interpretata da Anne Hathaway deve tenere a bada i pretendenti che vogliono sposarla, guidati dall’Antinoo di Robert Pattinson. In mezzo c’è Telemaco, affidato a Tom Holland, che parte per cercare notizie del padre.
Un impianto narrativo che Nolan ha portato al cinema senza addolcirlo, e la scelta ha pagato anche in termini di numeri. The Odyssey ha superato The Dark Knight Rises per il miglior weekend d’apertura nella carriera del regista, e ha anche battuto Deadpool & Wolverine diventando il film vietato ai minori con il maggior incasso di sempre. Due primati che, messi insieme, raccontano bene quanto il pubblico fosse pronto per un’operazione del genere, nonostante il rating restrittivo che di solito taglia fuori una parte non piccola degli spettatori.
Le parole di Nolan e il peso di un testo di 3000 anni
Il regista aveva spiegato il senso dell’operazione parlando di quello che cerca ogni volta che comincia un progetto. Portare qualcosa di nuovo, mostrare al pubblico qualcosa che magari non ha mai avuto occasione di vedere prima. E l’ironia, secondo Christopher Nolan, sta proprio nel fatto che un testo fondativo vecchio di tremila anni si trovi in fondo a tantissime altre storie arrivate dopo. Un racconto che regge buona parte del cinema come lo conosciamo, ma che al cinema moderno non era mai stato affidato per davvero.
È una lettura che spiega molto del successo commerciale. Il pubblico riconosce le figure, le prove, il ritorno, anche senza aver mai aperto Omero, e questo abbassa la barriera d’ingresso di un film che pure dura parecchio e non fa sconti sul tono. Il passaparola ha fatto il resto, sostenuto dalla curiosità attorno alle riprese in pellicola e dalla scelta di un cast che riunisce nomi capaci di muovere fasce di spettatori molto diverse tra loro.
Il sorpasso su Jurassic World a questo punto è questione di aritmetica, con appena 40 milioni di dollari a separare i due titoli nella classifica interna della Universal. The Odyssey è attualmente nelle sale.








