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Il blocco di WhatsApp e delle altre piattaforme della galassia Facebook (Instagram e lo stesso social network in primis) ha rappresentato la notizia del giorno per la giornata di ieri. Centinaia di milioni di utenti in tutto il mondo per ore non hanno avuto accesso alle principali piattaforme del web, con una conseguente paralisi per le comunicazioni virtuali.

 

WhatsApp down, danni per miliardi di dollari

Non è la prima volta che WhatsApp si blocca per ora. Il clamoroso down della chat di messaggistica istantanea si era già verificato nel 2019 con uno stop durato addirittura 24 ore. Anche lo scorso anno, i server di WhatsApp sono andati in tilt, ma solo per poche ore, a causa dell’eccesso di flusso dovuto alla pandemia.

Oltre alle ilarità e alle ironie della rete, il blocco di WhatsApp ha avuto conseguenze pratiche importanti. Considerato l’uso massiccio della piattaforma di messaggistica nei diversi settori della produttività, con le paralisi della comunicazioni virtuali sono stati brucati milioni di dollari in poche ore. La piattaforma Netblocks ha stimato un danno di 645 milioni di dollari  su scala globale.

Lo stop di WhatsApp e delle altre piattaforme Facebook ha portato anche ad un crollo delle azioni del social network. Gli analisi stimano in miliardi di dollari il costo del crollo in borsa della società di Mark Zuckerberg nelle scorse ore.

L’ora più nera di Facebook e della sua galassia ancora non ha una ragione. I tecnici del social network, seppure scusandosi con il pubblico, non hanno ancora chiarito le cause di questo clamoroso black out.