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Un clima di pace e serenità per i contribuenti sembra essere solo un sogno irrealizzabile di questi tempi. Non bastava l’ansia per una possibile patrimoniale, ora pare che in cantiere ci sia anche l’intenzione di aumentare la tassa di successione. Giuste o sbagliate che siano, sono due le mosse che Articolo Uno, il partito di riferimento del ministro Speranza, sta proponendo.

Continua quindi la ricerca di un’equità non solo verticale, ma anche orizzontale. Sostenere i ceti medio bassi colpendo chi ha di più, sarebbe questa la soluzione proposta da Articolo Uno. Vediamo insieme tutti i dettagli.

 

Con la patrimoniale ecco la tassa di successione

Perché fermarsi a una semplice patrimoniale? L’idea che sta muovendo i primi passi, spiegata da Enrico Letta, prevederebbe anche l’aumento della una tassa di successione. A cosa servirebbe? Si punta a realizzare: “una dote per i giovani, finanziata con una parte dei proventi della tassa di successione“, avrebbe dichiarato Letta.

Si tratterebbe di una dote pari a 10mila euro che un giovane, compiuti i 18 anni, potrebbe incassare se facente parte di una famiglia con reddito medio o medio-basso. Una soluzione che vogliono attuare colpendo tutti coloro che hanno un patrimonio superiore al milione di euro. Una sorta di patrimoniale con aumento sulla tassa di successione.

 

Articolo Uno è chiaro e vuole attuare una riforma fiscale

Articolo Uno ha chiaro un obbiettivo: attraverso una patrimoniale studiata a tavolino attuare “una riforma complessiva e organica del sistema fiscale italiano“. Punto di partenza, come indicato sul sito ufficiale di Articolo Uno, un intervento a livello costituzionale:

Si tratta di completare l’articolo 53, che già contiene il principio di equità verticale (la progressività), con quello di equità orizzontale. Il prelievo deve cioè essere generale e uniforme e garantire reale parità di trattamento tra contribuenti“. Una patrimoniale quindi sarebbe la soluzione giusta.

Infine occorre continuare con una lotta ancora più serrata all’evasione fiscale. Punti cardine del partito sono:

  • obbligo di tracciamento dei pagamenti;
  • sistema di ritenute alla fonte per tutti i contribuenti come attualmente avviene per i lavoratori dipendenti;
  • un’aliquota unica per le transazioni intermedie ai fini dell’Iva;
  • un utilizzo sistematico dei dati dell’anagrafe e dei conti finanziari.

Comunque, per essere precisi, una patrimoniale la stiamo già pagando tutti. Un esempio? Il bollo statale annuo sul conto corrente.

FONTEil Giornale