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In Italia, il vaccino di AstraZeneca è previsto per il programma vaccinale, ma attualmente è utilizzato solo per le persone sopra i 60 anni. Adesso si sta iniziando a parlare di iniziare a somministrarlo anche per le fasce di età più basse. Precedentemente erano stato bloccato a causa degli effetti collaterali, una sorta di precauzione.

L’uso effettivo di AstraZeneca sotto i 60 anni potrà essere fatto solo dopo l’approvazione da parte dell’AIFA la quale dovrà andare ad esaminare tutti i dati possibili sul vaccino e sugli effetti collaterali. Sicuramente si andrà a guardare il Regno Unito ovvero il paese che finora ha fatto un uso estensivo di tale trattamento, come per Pfizer nel resto di Europa sostanzialmente. Si parla di oltre 20 milioni di dosi.

 

AstraZeneca per le fasce di età più basse

Le parole del commissario Figliuolo: “AstraZeneca è un vaccino consigliato per determinate classi, l’Ema dice che va bene per tutti. E ‘probabile che in quella che si chiama rolling review, cioè la revisione dovuta all’esperienza durante le vaccinazioni di massa, si può raccomandare AstraZeneca su una classe inferiore ai 60. Si sta pensando a questo, ho avuto interlocuzioni con AIFA, al CTS e ai Consiglio Superiore di Sanità e Istituto Superiore di Sanità, anche sulla base degli studi più avanzati che ci sono in Gran Bretagna dove hanno utilizzato 21 milioni di vaccini.”

Gli ultimi dati arrivati dal Regno Unito sugli effetti collaterali di AstraZeneca parlano di oltre 200 casi di coaguli su, appunto, oltre 20 milioni di dosi somministrate. Di queste persone che hanno sviluppato l’effetto collaterale, il 20% è morta il che si può tradurre con meno di 2 casi ogni 1 milione di dosi somministrate.