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In questi anni di pandemia, le nostre migliori amiche sono diventate senza alcun dubbio le mascherine di protezione, i piccoli dispositivi indossabili, al pari di uno smartphone, sono costantemente appresso ad ogni nostro movimento, in quanto divenute obbligatorie per cercare di porre una piccola diga al rischio di contagi che altrimenti sarebbe ancor più elevato di quanto già non è.

Ovviamente esistono svariati tipi di mascherine, quelle chirurgiche, le FFP2 e le FFP3, o quelle di ultime generazione come i modelli stampati in 3D con il filtro intercambiabile onde evitare ingenti consumi di materiali per sostituire giornalmente quelle usa e getta.

Ovviamente la ricerca in campo tecnologico non è rimasta con le mani in mano, si è mossa per progettare una mascherina di nuova generazione che offrisse “prestazioni” al di sopra del classico standard. Questa ricerca ha preso corpo nell’azienda LIGC Applications, la quale ha prodotto la guardian g-volt, attualmente la migliore mascherina esistente, scopriamo insieme il perchè.

Grafene ed elettricità

La mascherina in questione unisce sostanzialmente tutte le caratteristiche che si possano desiderare, efficacia e riutilizzabilità, essa non è infatti una usa e getta, basa il proprio strato protettivo sul grafene, in grado di filtrare tutte le particelle batteriche e virali, le quali, una volta intrappolate all’interno della maglia filtro, vengono inattivate da una scossa elettrica a bassa tensione, il tutto poi comodamente ricaricabile tramite un’apposita porta USB.

La mascherina non è ancora disponibile sul mercato ma lo sarà presto, non appena la produzione sarà standardizzata con i costi abbassati.