Automotive

Non si può più aspettare. Il settore automotive è in forte crisi e per non farlo morire sono necessari nuovi incentivi. L’appello è stato lanciato dalle associazioni ANFIA, FEDERAUTO e UNRAE che si prodigano affinché le aziende del mondo dell’automobile e del trasporto possano avere sostegni più adatti.

La crisi economica si è ripercossa anche sulla mobilità. Il Covid-19 ha colpito duramente un settore che già stava accusando forti cali sia nelle vendite che nelle produzioni. Sono i dati a confermarlo. In Italia l’automotive ha sofferto una contrazione di quasi il 30% nelle immatricolazioni. Ciò vuol dire che sempre meno utenti acquistano un veicolo nuovo sia esso automobile o motociclo. Serve una soluzione immediata, un piano strategico con incentivi capaci di puntare al futuro.

 

Una situazione difficile sta piagando il settore Automotive, parola di FEDERAUTO

Sono diverse le associazioni che in ogni modo stanno cercando di sensibilizzare l’Esecutivo perché metta in campo incentivi degni di questo nome. Il settore che sta soffrendo e che pare, a detta loro, essere dimenticato è quello dell’automotive.

Tra queste non manca la voce autorevole di Adolfo De Stefani Cosentino. Da poco è stato riconfermato presidente di FEDERAUTO per il prossimo triennio. In merito alla crisi che sta piagando il mondo dell’automotive così si è espresso:

“Il 2020 ha avuto impatti significativi sulle reti dei dealer che hanno dovuto fronteggiare un pesante calo del fatturato (mediamente -25%) e un azzeramento della redditività aziendale. Il sostegno al mercato introdotto nella seconda parte dell’anno, attraverso gli incentivi destinati alla domanda, ha consentito di arginare le perdite ma la strada per ritornare in equilibrio è ancora tutta in salita. Un deciso cambio di passo, anche per accelerare il rinnovo del parco circolante auto obsoleto e poco sicuro e colmare il gap competitivo con gli altri principali Paesi dell’Europa, è rappresentato dalla riforma della fiscalità auto“.

 

Quali sono le soluzioni proposte da FEDERAUTO, ANFIA e UNRAE

Le soluzioni proposte per riportare a galla il settore automotive dalle tre associazioni sono pressoché 2. Da un lato lo sviluppo di un Ecobonus capace di stimolare la sostituzione dei veicoli attualmente circolanti con auto e moto a basse o a zero emissioni. La seconda propone una riforma fiscale che introduca il bollo auto ecologico. Questo permetterà alle aziende, insieme a incentivi appropriati, di rinnovare il loro parco puntando sulle auto elettriche.