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Google Fit diviene sempre più completo, e quest’ultima novità della casa di Mountain View non può che confermare il trend positivo quanto a innovazione. Tra qualche giorno, infatti, il gigante californiano attiverà sui propri Google Pixel una nuova funzionalità: la rilevazione della frequenza respiratoria e della frequenza cardiaca rispettivamente attraverso la fotocamera frontale e posteriore dello smartphone.

Una vera e propria rivoluzione nella prevenzione e nel monitoraggio dello stato di salute, possibile grazie all’impiego del machine learning e dell’intelligenza artificiale. Questa nuova feature sarà disponibile da marzo all’interno dell’app Google Fit per gli smartphone Pixel, ma il colosso tech assicura l’arrivo anche sugli altri smartphone Android una volta terminata la copertura di questi dispositivi e la fase di lancio.

Google implementa la rilevazione di battito e frequenza respiratoria: ecco come funzionerà

Grazie all’utilizzo della computer vision e dei sensori grafici moderni, gli sviluppatori sono riusciti a creare un algoritmo che analizzasse quei lievissimi cambiamenti nei pixel dell’inquadratura che avvengono quando si sta respirando. Basterà quindi puntare la fotocamera frontale su di sé e attendere la rilevazione.

Allo stesso modo, un simile procedimento sarà impiegato dalla fotocamera posteriore, che con un meccanismo molto complesso andrà a rilevare i dati sul colore del polpastrello, l’illuminazione e il tono della pelle (uniti poi all’età dell’individuo, riportata nell’app) per ottenere una misurazione precisa della frequenza del battito cardiaco. In questo caso sarà quindi necessario poggiare il dito sulla telecamera posteriore e aspettare la rilevazione.

Non è che l’inizio: senza dubbio nei prossimi anni molte delle funzioni di monitoraggio delle condizioni fisiche degli individui passeranno attraverso lo smartphone. Certo, potranno non essere accurate come quelle effettuate dalla strumentazione adeguata, ma aiuteranno nella vita quotidiana a tener traccia del proprio stato e prevenire efficacemente situazioni di pericolo clinico.