L’operatore virtuale di Vodafone Italia, ho mobile, ha nuovamente deciso di aggiornare le FAQ in merito al data breach. Come ormai saprete, tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021 ho. Mobile, uno dei principali operatori virtuali attivi nel mercato italiano, ha subito e successivamente denunciato un rilevante furto dei dati personali.

In seguito, per prevenire possibili frodi, l’operatore ha modificato il seriale delle SIM coinvolte, ed ora ha deciso di intervenire nuovamente aggiornando la pagina con tutte le informazioni riguardo l’accaduto. Scopriamo insieme le ultime novità.

 

ho Mobile ha nuovamente aggiornato le FAQ in merito al data breach

Tramite un aggiornamento delle FAQ relative al data breach subito, ho. Mobile ha cercato di rispondere agli interrogativi ancora non risolti o poco chiari da parte dei suoi clienti. Prima di tutto ha voluto rispondere al perché non ha fornito prima una posizione ufficiale sul data breach, al quale ha risposto di aver rivendicato subito comunicato l’avvio di indagini in collaborazione con le Autorità preposta subito dopo aver appreso dell’attacco informatico, datato 28 dicembre 2020. Inoltre, ribadisce che i dati personali sottratti consistono in quelli anagrafici e tecnici della SIM. Ha rivendicato l’applicazione di misure a protezione dei dati dei clienti e ha chiarito che verranno applicate ulteriori misure di sicurezza.

Alla domanda se sono state bloccate le portabilità (visti i ritardi degli scorsi giorni) ha risposto assolutamente no. Ha anche voluto nuovamente sottolineare che tutti i clienti ho. Mobile coinvolti sono stati contattati ufficialmente dall’operatore dal 4 gennaio 2021 in poi. Anche per coloro che sono stati coinvolti, l’operatore assicura che nessun dato bancario o relativo a metodi di pagamento è stato sottratto.

Ha ribadito che il cambio della SIM è gratuito e immediato. L’operatore ha chiarito che per limitare la sostituzione delle SIM ha provveduto a rigenerare il seriale delle SIM coinvolte. Quest’ultimo è ovviamente rivolto soltanto ai clienti che sono stati coinvolti nel data breach. Per scoprire tutte le altre eventuali risposte non chiarite precedentemente, visitate il sito ufficiale dell’operatore.