La rete concepita dal MiSE sta continuando ad espandersi dopo ormai 2 anni dall’approvazione del progetto in sede Parlamentare e il via libera da parte dell’allora Ministro, Luigi Di Maio.

La connessione libera e gratuita sarà installata in tutti i comuni italiani, con un piano che ha il merito di essere “partito dal basso”, privilegiando anzitutto i comuni aventi minor numero di abitanti (precisamente inferiore a 2.000, che in Italia sono molti più di quanti non si crederebbe), e successivamente ampliando la copertura anche alle realtà di dimensioni maggiori.

Questo progetto è nato da un’esigenza impellente in un momento tragico del nostro Paese: dopo il terremoto che ha colpito il Centro Italia nell’estate del 2016, si è percepita chiaramente la necessità di fornire alle persone rimaste sul territorio una connessione stabile ad internet visti i forti danni infrastrutturali che avevano mandato KO le altre reti. A seguito dello stanziamento di ulteriori fondi, il piano si è potuto allargare anche ad altri comuni secondo il suddetto criterio.

Piazza WiFi Italia, il progetto del MiSE procede a gonfie vele

Cannara, Grezzago, Sant’Alessio in Aspromonte sono solo gli ultimi di una lunga schiera che oggi conta ben 3264 tra comuni e ospedali in cui è presente il servizio, per un totale di oltre 6 mila hotspot installati. E la costruzione dell’infrastruttura non accenna a interrompersi, anche se la pandemia ha rallentato – benché di poco – i lavori necessari.

La creazione delle strutture e la gestione del piano è affidata ad Infratel Italia, società in house del MiSE, che si occuperà del progetto nel suo intero sviluppo.

Per connettersi ad uno degli hotspot facenti parte del progetto, basta scaricare l’app wifi.italia.it, registrarvisi e godere della connessione senza limiti di Piazza WiFi Italia.

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