pignoramento conto corrente e pignoramento pensione

La pandemia in cui il mondo intero si è ritrovato immerso ha determinato soprattutto per le famiglie e per i cittadini meno abbienti enormi difficoltà economiche. Una nuova crisi che va ad aggiungersi alle già pressanti problematiche avvertite pre-pandemia, quando ancora molti Paesi (soprattutto l’Italia) stavano affrontando le conseguenze della crisi del 2008.

Per venire incontro alle richieste dei cittadini in questo periodo di così grande apprensione, soprattutto sulle sorti economiche del Paese, il Governo già dallo scorso marzo ha attivato un periodo di cosiddetta “tolleranza fiscale”, la cui scadenza è stata prorogata finora per ben due volte in risposta alle rinnovate esigenze di abbassare la pressione fiscale, pendente come una spada di Damocle su ogni contribuente.

Tolleranza fiscale, nuova proroga per la scadenza: fino al 31 dicembre stop a cartelle esattoriali, mutui e pignoramenti

In cosa consiste questa “tolleranza fiscale”? Si tratta di un periodi di sospensione delle rate dei mutui (per chi ne faccia richiesta), della notifica di eventuali cartelle esattoriali in arrivo e dei pignoramenti su conti correnti e beni fisici.

Inizialmente fissata al 31 agosto, la date of expiration è stata rinviata per due volte, una al 15 ottobre e un’altra volta proprio al 31 dicembre 2020.

Questa misura consentirà a moltissimi contribuenti di riprendersi dalle difficoltà economiche affrontate in questo periodo, e dilazionare meglio il pagamento dei tributi dovuti al fisco.

Al momento non sappiamo se si andrà incontro ad un’ulteriore proroga, l’importante è conoscere che all’indomani della scadenza tutti i procedimenti fino ad ora sospesi potranno riprendere regolarmente. Perciò non si deve approfittare di questo momento come un periodo di totale assenza dei pagamenti, bensì come un periodo per recuperare il denaro da corrispondere come di norma al Fisco.