WhatsApp: in questo modo hanno truffato gli utenti durante la quarantena

È capitato più volte che gli utenti si siano ritrovati di fronte a messaggi dal contenuto ambiguo durante il periodo di quarantena. Essendo mesi nei quali molte persone si sono ritrovate con l’acqua alla gola, sono state create vere e proprie truffe proprio all’interno della chat di WhatsApp.

Stando al racconto di tantissimi lettori, una delle truffe che sarebbero andate per la maggiore è stata quella di ESSELUNGA. In poche parole i truffatori fingevano di concedere un buono della nota catena italiana dal valore di 500 € a tutti coloro che si iscrivevano al form. Chiaramente era una truffa e in molti se ne sono accorti, ma onde evitare problematiche Esselunga a preferito intervenire per fugare ogni dubbio.

 

WhatsApp, Esselunga interviene con un comunicato ufficiale per smentire la celebre truffa

“Segnaliamo che negli ultimi giorni sono pervenute numerose segnalazioni circa la ricezione di messaggi che promettono falsi buoni spesa. Ti ricordiamo che l’invio di tali messaggi esula da ogni possibile forma di controllo da parte di Esselunga e che eventuali concorsi o operazioni a premi promossi da Esselunga vengono diffusi esclusivamente attraverso i canali ufficiali dell’azienda.”

“Noti anche come phishing, sono sempre più diffusi e mirano a rubare informazioni o addirittura denaro. Spesso il messaggio contiene l’invito a cliccare su un link che rimanda a un sito creato al solo scopo di carpire informazioni personali. A volte possono essere richieste false autorizzazioni al trattamento dei dati personali inseriti o l’invito a richiedere un fantomatico premio: tali richieste in realtà attivano l’adesione a servizi a pagamento non richiesti”.