Molti si stanno chiedendo se effettivamente ci sarà una nuova guerra fredda contro la Cina. Mike Pompeo, Segretario di Stato degli USA, si è recato a Londra e l’argomento di discussione è stato Huawei. Facendo un passo indietro, come molti ricorderanno, il primo attacco degli USA verso Huawei è stato alla fine del 2018 quando hanno fatto pressioni sul Canada affinché venisse arrestata la direttrice finanziaria di Huawei. Il suo nome è Meng Wanzhu e, secondo gli Stati Uniti, è rea di aver rubato segreti commerciali statunitensi.

Il Regno Unito aveva dato a Huawei un ruolo importante nella costruzione della sua rete 5G molto prima che Boris Johnson arrivasse al potere. Il premier è stato fedele all’accordo preso inizialmente, tuttavia, le pressioni statunitensi diventavano sempre più crescenti e mettevano davanti ad un bivio il Regno Unito che non sapeva cosa scegliere.

I servizi segreti britannici avevano rassicurato Johnson circa i servizi Huawei, i quali non rappresentavano una minaccia. Col passare del tempo però, la pressione degli Stati Uniti è diventata davvero insostenibile, tanto che il Regno Unito ha preso una decisione definitiva. Il Governo britannico ha quindi escluso Huawei dalla costruzione della rete 5G e non solo, ha deciso che tutti i dispositivi forniti dall’azienda dovranno essere rimossi entro il 2027.

 

 

Huawei: il Regno Unito tiene ancora le porte aperte all’azienda cinese nonostante Trump

Ciononostante, i funzionari britannici pochi giorni dopo hanno fatto sapere a Huawei che non la questione non era del tutto chiusa. Probabilmente, il Regno Unito rivedrà la sua decisione l’anno prossimo. Infatti, il Governo britannico avrebbe sicuramente vita più facile nel momento in cui Donald Trump dovesse essere sconfitto a novembre.

La notizia è arrivata all’orecchio di Mike Pompeo, il quale si è recato subito a Londra. L’incontro con Johnson sembra essere andato comunque bene, ma la strategia di Trump è quella di non perdere le elezioni dando vita ad una nuova guerra fredda. Funzionerà il suo piano? Probabilmente no. Questo perché gli alleati degli Stati Uniti, Johnson compreso, non credono che la Cina sia una grande minaccia. Nonostante i problemi che ci sono nel paese, dittatoriale e corrotto, non ha mire espansionistiche, se non nelle sue vicinanze.

Pompeo ha dichiarato che la Cina non è assolutamente “la minaccia principale dei nostri tempi“. È un forte avversario economico, ma non è interessato ad uno scontro militare.