Asteroide

Un asteroide, chiamato 2020 LD, precisamente il 5 giugno di quest’anno, si è avvicinato molto alla Terra. Con un diametro tra gli 89 e i 200 metri, è volato a circa l’80% della distanza dalla Luna, ossia circa 306.675 chilometri. La cosa realmente spaventosa è che nonostante le grandi dimensioni, nessuno ha visto l’asteroide avvicinarsi alla Terra. 2020 LD sembra essere l’asteroide più grande ad essere arrivato così vicino al nostro pianeta dal 2011. Gli esperti hanno segnalato il suo passaggio solamente due giorni dopo, ovvero il 7 giugno. Infatti, in questa situazione, gli astronomi che lavoravano al programma ATLAS, hanno avuto modo di notare un oggetto che viaggiava a circa 97.890 chilometri all’ora rispetto alla Terra.

 

 

Asteroide: il suo percorso poteva essere fatale per la Terra. Perché gli esperti hanno visto tutto con grande ritardo?

Lo scopo di questo programma è l’osservazione del cielo notturno effettuato da due stazioni che si trovano a 150 chilometri l’una dall’altra. Le due stazioni si chiamano ATLAS 1 e ATLAS 2, queste si servono di ben 8 telescopi muniti di camere da 100 megapixel. Le due stazioni ATLAS hanno il compito di individuare asteroidi con un preavviso di almeno 24 ore.

L’asteroide era di una dimensione abbastanza rilevante e poteva causare seri danni se avesse colpito la Terra, nonostante sia più piccolo rispetto a quelli presenti nella fascia presente tra Giove e Marte. Molti esperti si sono chiesti perché hanno visto l’asteroide arrivare con un netto ritardo e la risposta sembra essere solo una: il Sole. Infatti, il Sole sembra aver nascosto l’arrivo della pietra cosmica.

Adesso sembra che siamo al sicuro, essendo che 2020 LD dovrebbe avvicinarsi nuovamente alla Terra tra circa 50 anni. Ci auguriamo che a quel tempo avremo degli strumenti ancora più efficaci per difenderci e per prevedere ancor prima l’arrivo di questi pericolosi asteroidi.