5g-profitto

Questo 2020 era iniziato con tutte le premesse per segnare un grande periodo di svolta dal punto di vista tecnologico, erano previste infatti numerose innovazioni che però a quanto pare, non ha ottenuto l’effetto desiderato.

L’emergenza Coronavirus infatti a scombussolato un po’ tutto l’ambiente, creando focolai oltre che della patologia stessa, anche di paura, fomentando quindi anche gesti malsani, come ad esempio la distruzione di antenne 5G considerate da alcuni utenti la causa della pandemia.

Proprio il 5G costituisce il fulcro di numerosi dibattiti legati alla sua sicurezza, con una disputa tra due fazioni, di cui una completamente convinta della sua sicurezza e un’altra invece piuttosto scettica e sicura nell’affermare che il 5G possa recare danno alla salute.

La verità tra le fake news

In molti credono che il 5G, a causa della sua architettura di rete basata sull’uso di onde elettromagnetiche ad alta frequenza, possa causare tumori per la possibilità di recare danni al DNA.

Queste paure sono completamente infondate, dal momento che le onde in grado di danneggiare il DNA strappando ad esso un elettrone sono le onde ionizzanti, talli poichè dotate appunti di un’alta energia, di cui quelle usate per il 5G sono sprovviste.

Al momento non vi sono ricerche scientifiche attestino e provino una correlazione tra il 5G e l’insorgenza di problemi per la salute, dato confermato anche da un’altro fattore, infatti le bande di frequenza che verranno usate per il 5G sono le stesse che si usano attualmente per il DVBT (digitale terrestre) e che fin’ora non hanno fatto male a nessuno.

Diffidate dalle fake news e ascoltate la ragione, il 5G non è pericoloso e non smetteremo mai di ricordarvelo.