Covid-19Uno studio condotto in collaborazione con un’università di Londra dimostra che uno degli aspetti maggiormente influenzati dal Covid-19 è il modo di dormire. Infatti, soprattutto a causa del lockdown, dormiamo male ma più a lungo.

Le persone intervistate hanno dichiarato di avere un sonno più disturbato nelle ultime settimane, il 38% afferma di fare sogni più vividi. Questi sono alcuni dei dati relativi agli effetti del Coronavirus sulle nostre abitudini di tutti i giorni. La pandemia del Covid-19 ha senza dubbi scombussolato la nostra vita quotidiana, come rilevato fin dall’inizio da alcune ricerche.

Quest’ultimo studio ha coinvolto 2.254 britannici, almeno 6 persone su 10 ritengono di dormire decisamente peggio. Quasi due terzi dell’opinione pubblica britannica rileva un impatto negativo sul sonno a causa della crisi dovuta al Covid-19. Quindi più della metà. “Chiaramente legato sia a quanto stressante sia stato il virus stesso, sia a quanto temiamo l’impatto del lockdown sul nostro lavoro e nella nostra vita”.

blankI dati raccolti ad aprile dalla società tecnologica Withings mostrano che le persone nel Regno Unito hanno dormito in media 15 minuti in più ogni giorno. In Francia, 20 minuti, il dato più alto. Questi risultati possono essere parzialmente dovuti a persone che a causa delle circostanze particolari non si sono recate a lavoro, o altrove per un qualsiasi motivo, con maggior tempo a disposizione per riposare. Anche in Germania i risultati sono simili.

Dormire di più ma piuttosto male, questo quanto successo alla maggior parte degli intervistati dopo il lockdown dovuto al Covid-19

blankUn aumento significativo è stato registrato dai dispositivi di localizzazione Polar in Germania, dove le misure simili a quelle avute in Italia sono state introdotte il 22 marzo. I ricercatori dell’University College di Londra (UCL) stanno attualmente studiando gli effetti del lockdown sulla salute mentale delle persone, non solo sulla qualità del sonno. I primi risultati suggeriscono che livelli più elevati di ansia e depressione sono collegati proprio ai Paesi tipo il nostro. Un dato in realtà ovvio poiché una situazione come una nazione bloccata non è affatto semplice da gestire dopo, non solo durante.