3g-addioLa storia della rete mobile sta per essere segnata da una storica decisione di TIM, WindTre, Vodafone ed Iliad per quanto riguarda il possibile addio 3G. A seguito delle analisi interne fatte dagli specialisti si sono tirate le somme circa il futuro della vecchia rete.

I punti all’ordine del giorno sono usabilità e stabilità. Molti di noi usano ormai la rete 3G solo come ancora di salvezza in caso di mancata copertura 4G. Ma con l’avvenuta pubblicazione delle prime promo 5G non vi sarà più alcun motivo per preferire la linea lenta. I giochi si faranno su un nuovo livello che tiene conto di molti più servizi, massima velocità Gigabit ed una copertura migliore. Ecco cosa stanno per decidere a tavolino gli operatori.

 

3G: sarà un addio programmato per la linea che sparisce per sempre

Una pietra tombale sta per essere cementata nei confronti del network 3G. Una piattaforma che negli anni ci ha egregiamente serviti ma che ormai ha fatto il suo tempo. Al funerale parteciperanno tutti i gestori di telefonia ormai votatisi in tutto o in parte alla rete veloce 4G LTE. Soluzioni virtuali e reali sono passati al futuro e lo faranno in maniera più marcata con l’avvento capillare della quinta generazione Internet.

Saranno mantenute quindi attive soltanto le soluzioni di rete 2G per chiamate vocali ed SMS (che grazie a Google assumono ora il ruolo di app per le chat) nonché 4G e 5G dopo la vittoria per l’accaparramento delle frequenze di rete che tanto stanno facendo discutere dopo le ultime polemiche.

La rete si vota quindi ad un nuovo scenario in cui il 3G non avrà più un ruolo centrale. Avremo a disposizione le offerte a basso costo del 4G nelle sue varie sfaccettature. I più esigenti conteranno sulle promo 5G mentre per ogni altra esigenza o emergenza si potrà contare sul 2G puro e semplice. In tutto questo il ruolo del network di terza generazione sarà limitato ai libri di storia della tecnologia. Nulla è stato ancora deciso ma tutto fa pensare ad un’azione in tal senso. Seguiteci per ulteriori aggiornamenti.