diesel o elettricoSi sta facendo proprio di tutto per appannare la reputazione del Diesel. Il naturale trend evolutivo vede al centro di tutto il nuovo concept dell’auto elettrica descritta come la soluzione al problema inquinamento.

L’idea generale è che l’abbandono dei combustibili fossili nel mondo dei motori sia necessario causa scarsa ottimizzazione dei processi di filtraggio dei fumi. Ma non è così. Questo non è che il primo errore di valutazione che molti commettono quando si trovano a scegliere tra una vettura a gasolio ed una alimentata ad elettroni. Scopriamo gli altri quattro.

 

Auto Diesel si prendono la rivincita: la furia dei clienti si scatena dopo la scoperta dei motivi assurdi

Partiamo con il dire che molti esperti scelgono di abbandonare il cliché del combustibile quale male per il pianeta. Semplicemente non è vero. Rendono bene l’idea gli ultimi modelli Diesel Euro 6D-Temp dalle cui analisi risulta un livello di emissione CO2 nettamente inferiore rispetto agli standard del passato. Dal confronto con un’auto elettrica non esiste margine di differenza. Anzi, vi diremo di più. Secondo le analisi fatte dal prestigioso CES-IFO di Monaco di Baviera è stato constatato che nel lungo periodo una auto elettrica inquina di più. La causa è da ricercare proprio nei processi di produzione e dalla necessità di prevedere una sostituzione totale dei supporti con cadenza decennale.

Detto questo prendiamo in esame gli altri evidenti motivi che comportano uno svantaggio tecnico per i clienti EV. Il primo fra tutti è sicuramente il costo di acquisto, nettamente superiore per le elettriche a parità di performance e motorizzazioni.

Sempre sul piano degli oneri economici si considerano i costi di abbonamento o di acquisto per la ricarica elettrica che a confronto con un moderno Diesel di ultima generazione non registrano particolari differenze. La sostanziale disparità, in questo caso, si ricerca nella mancata capillarizzazione della rete elettrica esterna che vede un numero ancora esiguo di punti di ricarica.

Inoltre, anche a fronte di una severa rivisitazione del numero di distributori elettrici, c’è da considerare il tempo necessario per completare un pieno di energia. Tempo che non è nemmeno lontanamente raffrontabile a quello richiesto per un pieno di gasolio. I costruttori si stanno impegnando nel fornire alimentatori sempre più “spinti” in termini di KW erogati ma tale opzione è disponibile soltanto per un numero limitato di veicoli di fascia alta.

Tutti questi motivi, insieme alla demonizzazione delle auto Diesel, porteranno ad una decisa presa di posizione del motore ad idrogeno di cui si è iniziato a parlare con largo anticipo in vista di un modello di viabilità basato su una impronta fortemente green che mette finalmente in campo una vera convenienza per il consumatore finale e l’ambiente.