L’emergenza Coronavirus ha sbarcato oltre i confini italiani, infatti le regioni del nord Italia hanno visto l’inizio di focolai di contagio che hanno acceso l’allarme generale.

La gente per proteggersi ovviamente inizia a correre ai ripari, cercando di rifornirsi di presidi sanitari creati allo scopo appunto di prevenire l’infezione.

Uno dei presidi più usati è la mascherina per il filtraggio dell’aria, ma che però si compone di una vasta gamma di modelli, i quali non sono però tutti utili allo scopo protettivo dall’infezione.

Ecco il modello adatto

Stando a quanto dichiarato dall’Associazione dei produttori e distributori dei dispositivi di protezione individuale (Dpi), il modello più adatto a proteggere le vie aeree da un possibile contagio tramite l’aerosol ambientale, è il modello FFP3.

Questo modello di di mascherine è conforme alla norma EN 149, che certifica la possibilità di protezione dal rischio biologico.

Queste mascherine sono in grado di offrire una capacità filtrante pari al 98%, infatti sono adoperate anche in ambito sanitario per la protezione degli operatori, oltre ad essere distribuite nelle zone rosse per fare prevenzione.

Bisogna però prestare attenzione anche al modo d’uso della mascherina, che infatti è in grado di espletare la propria funzione protettiva solo se correttamente applicata.

Stando alle dichiarazioni del Ministero della Salute, la mascherina deve essere applicata in modo tale da adattarsi perfettamente al viso, a cui va aggiunto un lavaggio accurato delle mani prima di applicare la mascherina.

Altri consigli utili sono il lavaggio costante delle mani con detergenti a base di alcoli, coprire naso e bocca con un fazzoletto quando si starnutisce ed evitare contatti indiretti tra mani, naso e bocca.