Una nuova invenzione made in Google potrebbe scombussolare gli equilibri fra le app di messaggistica istantanea.

E’ noto a tutti che, nell’ultimo decennio, il monopolio delle chat online lo abbiano detenuto due piattaforme facenti parte attualmente dell’universo di Zuckerberg, ossia WhatsApp e Messenger, e il virtuoso caso unico di Telegram. Solo negli ultimi anni è andata affermandosi anche la direct di Instagram, ma non rientra sicuramente nell’olimpo per li momento.

Google non è mai riuscita ad entrare in questo mercato con una valida proposta che potesse realmente fare concorrenza ai colossi già ben noti ed installati sugli smartphone degli utenti. Come esempio lampante di ciò si potrebbe considerare Hangouts, la chat lanciata proprio dalla società di Mountain View qualche anno fa, ma che ha riscosso un successo ridicolo – tanto che perfino parlare di successo è esagerato. Se non l’aveste mai sentita nominare, non sareste neppure da biasimare: non aggiungeva nulla di particolarmente appetibile agli occhi di chi era già abituato ad avere il proprio mondo di contatti sulle restanti piattaforme.

Ma ora qualcosa potrebbe cambiare, grazie all’introduzione di un protocollo made in Google per arricchire le possibilità all’interno dei comuni SMS.

Google tenta il colpo introducendo gli SMS 2.0: ora WhatsApp e Telegram potrebbero essere messe in discussione

Il nuovo protocollo implementato da Google prende il nome di RCS, un acronimo stante per Rich Communication Services, e permetterà di svecchiare i normali messaggi SMS, ormai caduti definitivamente in disuso, e impiegarli per consentire la comunicazione tra dispositivi Android.

Si tratterebbe di rinverdire l’app Messaggi, che d’ora in poi sarà Chat, permettendo agli utenti di scambiarsi anche media come foto, video, file, documenti, nonché di condividere contatti e posizione.

Attualmente questo protocollo risulta in sperimentazione in Francia e Gran Bretagna, ma a fronte di un riscontro positivo, potrebbe non mancare molto ad un suo arrivo anche in Italia. Non possiamo che attendere scalpitanti ulteriori sviluppi di questa tecnologia.

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