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Lo spazio affascina l’uomo con i suoi misteri, invogliandolo alla ricerca di forme di vita e pianeti che potrebbero essere abitabili. Nei giorni scorsi è stata fatta una scoperta eccezione che riaccende la speranza di poter un giorno colonizzare un corpo distante dal nostro amato pianeta. Sarebbero stati infatti rinvenuti alcuni Esopianeti la cui composizione è del tutto analoga a quella della Terra.

La scoperta, compiuta dagli scienziati della University of California di Los Angeles, sarebbe stata possibile sondando le caratteristiche chimiche delle rocce presenti sui pianeti. Questo grazie all’attenta analisi dei resti rilasciati durante l’impatto con le stelle nane bianche.

Spazio: ecco come sono stati scoperti gli Esopianeti

Per capire il modus operandi degli scienziati bisogna prima analizzare la composizione della Terra e conseguentemente dei pianeti che le assomigliano. I materiali che compongono questo genere di pianeti, definiti rocciosi, hanno un ossidazione molto elevata. Questa importante caratteristica è anche definita “fugacità dell’ossigeno” e rappresenta il livello di presenza di un elemento nell’atmosfera di un pianeta.

Durante le fasi di formazione, alla nascita della vita di un pianeta, questo valore permette di capire la composizione interna dello stesso. Da questo infatti dipendono alcuni dei tratti salienti, come ad esempio elementi geofisici e geochimici. Purtroppo però si tratta di un calcolo indiretto e come tale è molto complesso e poco affidabile.

L’impossibilità di analisi e di un calcolo diretto nei pianeti extrasolari non rende questo valore certo. Anche sul nostro pianeta è stato infatti complicatissimo calcolarlo. Non siamo quindi in grado di stabilire se questi Esopianeti abbiano avuto o meno una storia simile a quella Terra.