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Molte persone che hanno fatto grandi acquisti negli ultimi anni, non giustificati però dalle entrate percepite dagli stipendi di ogni nucleo familiare. Con il famoso strumento creato dal Fisco e messo in mano all’Agenzia delle Entrate, il redditometro, si sarebbe potuto controllare la fonte delle spese immotivate e fuori budget grazie a controlli precisi al centesimo.

Attenzione però: questo non significa che la Finanza, il Fisco e l’Agenzia delle Entrate non stiano lavorando per combattere l’evasione fiscale. Infatti i classici controlli della GdF e del Fisco procederanno di pari passo, e intanto lo strumento attualmente congelato, sarà attivo per tutte le dichiarazioni dei redditi antecedenti Gennaio 2016. Il Redditometro continuerà ad effettuare controlli sui conti correnti dei contribuenti e analizzerà i dati provenienti da una gran fetta di cittadini italiani.

Al momento quindi non significa che si possa evadere le tasse o non dichiarare qualcosa. Al di là dei controlli, l’evasione è un reato perseguibile dalla Legge. I trasgressori infatti rischiano ingenti multe, oltre che l’arresto e la reclusione. Al di là dell’aspetto legale, vi ricordiamo che non pagare le tasse è un atto poco etico e di basso livello morale. Vi esortiamo sempre a dichiarare ogni centesimo guadagnato e a denunciare tutte le situazioni di lavoro “in nero” e “non onesto”.

Il redditometro fermo: come si comporterà adesso il Fisco?

Come abbiamo ribadito, lo strumento adottato dall’Agenzia delle Entrate non è certo in pensione. Al momento una serie di provvedimenti lo hanno definito “inadeguato” allo scopo. In attesa che venga aggiornato, riprogrammato oppure ancora, cambiato con un nuovo strumento (come può essere l’evasometro), la GdF e il Fisco continueranno la lotta al fenomeno dell’evasione fiscale senza batter ciglio.