L’arrivo del 5G di Tim, Wind, Vodafone e 3 Italia spaventa gran parte dei consumatori perché molti sono convinti che la nuova tecnologia sia estremamente pericolosa per l’ambiente, l’ecosistema e per l’essere umano; si tratterà sicuramente di una rete molto potente che permetterà il collegamento di miliardi di dispositivi contemporaneamente, Internet of things.

La nuova tecnologia, insomma, sarà capace di raggiungere obiettivi che nessun’altra rete precedente è riuscita a raggiungere fino ad ora; difatti, le aziende telefoniche garantiranno una connessione che riuscirà a raggiungere 1Gb/s con latenza di 10 ms grazie ad una nuova banda da 3.6GHz e altre di 25GHz; proprio per questo motivo che molti consumatori sono preoccupati perché secondo l’idea di quest’ultimi, le onde elettromagnetiche rilasciate saranno decisamente di più e i rischi per una possibile cancerogenità saranno più elevati.

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Rete 5G poco sicura: ecco cosa dice la scienza in merito

Notando tutte queste preoccupazioni, la scienza ha deciso di effettuare ulteriori analisi per rendere la situazione molto più chiara; negli anni, l’AIRC (Fondazione per ricerca sul Cancro) ha classificato le onde elettromagnetiche rilasciate dai dispositivi come possibile (ma non probabile) cancerogeno; difatti, con le varie analisi effettuate, hanno riscontrato solo una debole correlazione positiva per glioma e neurinoma dell’acustico.

I recenti studi scientifici invece, hanno dimostrato il contrario di quello che molti consumatori pensano sulla rete 5G di Tim, Wind, Vodafone e 3 Italia; l’esposizione delle onde dei suoi ripetitori sarà molto più inferiore rispetto al 4G, al 3G e al 2G perché dipende dalla maggiore uniformità delle reti di ripetitori sul territorio.