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Una volta i software, così come i prodotti, venivano testati da un gruppo selezionato e pagato profumatamente di esperti. Col tempo si è capito che la cosa la si poteva far fare in modo gratuito ai consumatori il che presenta diversi vantaggi: molti più test. Questo strategia è stata usata anche dai produttori di smartphone, alcuni più di altri, come per esempio Xiaomi. Quest’ultima ha di fatti di recente iniziato il reclutamento per il proprio programma di beta testing dedicata ad Android Q.

Stando ad alcuni rapporti, l’attuale reclutamento è dedicato ai possessori dell’ultima ammiraglia ovvero il Mi 9. Il testing beta non è basato esclusivamente sulla prossima versione del sistema operativo di Google, ma piuttosto sulla versione MIUI che si basa su tale versione versione di Android 10 Q. In ogni caso, chiunque possiede un unità del modello appena nominato potrà partecipare al programma offerto dalla compagnia cinese.

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Xiaomi Mi 9: iniziato il programma di testing per Android Q

Non serve sottolineare che la beta sarà caratterizzata dalla presenza di numerosi bug e quant’altro. L’eventuale vostro aiuto alla causa sarà proprio quello di scovare quest’ultimi e segnalarli oltre che ad offrire pareri sulle funzionalità e l’aspetto grafico. Va da sé che per fare una cosa del genere bisogna essere un minori esperti in materia e soprattutto bisogna essere consci che non si verrà ricompensati. È più un appello a tutti i fan che sono attaccati al marchio e vogliono aiutare Xiaomi. Se tutto andrà bene la versione stabile verrà resa disponibile pochissimo dopo l’annuncio ufficiale di Google.