Wind

Nelle precedenti settimane vi abbiamo mostrato quelle che sono le novità per il credito residuo lanciate da TIM e da Vodafone. Da fine marzo/inizio aprile, i due gestori hanno inaugurato norme diverse per tutti gli utenti. A queste norme, ed alle diverse condizioni di mercato, si è dovuta adattare anche Wind.

Wind, anche il gestore arancione cambia le regole per chi termina il credito

Tutto nasce da una volontà di Vodafone. Il provider britannico ha delle regole molto chiare: quando un utente finisce il suo credito residuo, è possibile continuare ad operare con minuti, messaggi e Giga internet. Ogni giorno di navigazione avrà il prezzo di 0,99 centesimi per un massimo di due giorni.

Le stesse identiche norme saranno prese in esempio anche da Wind. Anche il provider arancione consentirà di operare a quegli utenti che non ricarica subito il loro credito residuo alla scadenza della promozione. La tariffa opzionale sarà sempre di 0,99 centesimi, per un massimo di due giorni di consumi.

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Il piccolo extra sarà poi recuperato nel momento successivo alla ricarica. Come ovvio, il credito sarà bloccato solo in caso di avvenuto consumo di minuti, SMS o Giga internet.

Nelle prossime ore gli utenti Wind saranno informati della novità: come ovvio, trattandosi di una rimodulazione unilaterale, non sarà possibile rifiutare la modifica del contratto. Le regole, per ragioni ovvie, non si applicano ai clienti che utilizzano il servizio di Ricarica Automatica.