Guidare e utilizzare il cellulare è uno dei gesti più sconsiderati e pericolosi che si possa fare. L’utilizzo dello smartphone alla guida è uno dei maggiori problemi per lo Stato Italiano ed è arrivato il momento di porre un freno.
In Italia, le persone molto spesso utilizzano lo smartphone mentre guidano. E non solo quando magari sono ferme ad un semaforo, ma anche mentre sono in corsa: in autostrada, nel traffico cittadino, su una strada gremita di auto oppure vuota. E i dati non sono incoraggianti: la distrazione causata dall’utilizzo del proprio device causa moltissimi incidenti automobilistici in Italia.

Attualmente le sanzioni sono abbastanza aspre. Infatti si parla di ben 5 punti in meno sulla patente, una sanzione che va da 148 € a 594 €, fino al ritiro della patente in caso di recidività. Il primo dirigente della Polizia Stradale, Santo Puccia, ha presentato una proposta in commissione Trasporti alla Camera molto interessante che dovrebbe porre rimedio al problema. Infatti la sua proposta consiste nel ritiro immediato della patente non appena si viene beccati con lo smartphone alla guida.

Patente ritirata alla prima violazione

Al momento ciò avviene solo in caso di recidività ma finora si è rivelato come un metodo non vincente. Puccia ha proposto il pugno di ferro per fronteggiare l’emergenza incidenti.
L’uso del device alla guida prosegue e le violazioni sono sempre più frequenti, ma sembrano non fermare gli automobilisti.
Puccia ritiene che spaventare le persone con il ritiro immediato della patente alla prima violazione potrebbe ottenere lo stesso effetto che si è avuto con l’introduzione della patente a punti.

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Inoltre il Codice Stradale vieta qualsiasi uso di dispositivi alla guida, e non solo. Non si possono effettuare telefonate, rispondere ad un messaggio, guardare una notifica o utilizzare i Social.
Invitiamo infatti gli utenti ad utilizzare il viva-voce rispondendo, solo in caso di necessità, al telefono alla guida mediante i comandi vocali presenti sugli smartphone. Più consigliato infatti sarebbe l’utilizzo delle cuffie wireless in-ear per rispondere alle chiamate urgenti alla guida. E in tal caso, bisognerà usare soltanto un driver perché un orecchio deve rimanere libero per l’ascolto della strada circostante.