ora legale addioIl Parlamento dell’Unione Europea ha approvato la definitiva abolizione dell’ora legale: 410 voti favorevoli, 192 contrari e 51 parlamentare astenuti.

Con questa mozione ogni Stato membro potrà decidere in maniera autonoma riguardo al proprio fuso orario scegliendo tra ora legale e solare.

Le lancette dovranno essere spostate definitivamente l’ultima domenica di Marzo 2021 per chi sceglie di mantenere l’ora legale; ultima domenica di Ottobre 2021 per chi sceglierà l’ora solare. La data del passaggio è stata così rinviata dal 2019 al 2021. Inoltre, per garantire una migliore coordinazione dell’operazione, evitando stravolgimenti dei mercati interni, è stata approvata una risoluzione che preserva la possibilità di poter posporre l’applicazione di 12 mesi.

L’ora legale è una convenzione per cui le lancette sono portate avanti di un’ora rispetto all’ora solare. Il tutto per sfruttare a pieno la luce diurna durante la primavera e l’estate, con un notevole risparmio sui consumi.

Nonostante questi vantaggi, scienziati e ricercatori hanno costatato che questo frequente cambio di lancette ha effetti negativi sul nostro corpo, causando: insonnia, stress, disturbi della concentrazione.

 

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Inoltre non tutti i paesi membri beneficiano allo stesso modo dei benefici dell’ora legale. Molto dipende dalla latitudine dello Stato. A una latitudine più elevata (es. Svezia) il sole tramonterà più tardi rispetto ad una latitudine inferiore (es. Italia).

Partendo da questi aspetti negativi dell’ora legale, nell’ultimo anno si è accesso il dibattito circa la sua effettiva utilità per tutti i membri UE. In risposta alle iniziative dei cittadini, la Commissione UE ha deciso di valutare la direttiva sull’ora legale. Su 4.6 milioni di risposte, l’84% è stato favorevole ad abolire il cambio di orario legale/solare.

Con l’approvazione della direttiva ogni Stato membro potrà decidere autonomamente tra l’ora legale e quella solare.

A differenza di paesi quali Svezia, Finlandia e Norvegia, il cambio dell’ora per l’Italia è estremamente vantaggioso. Data la posizione della nostra penisola a metà tra equatore e Polo Nord, il risparmio economico ed il minore inquinamento che derivano dal cambio dell’ora hanno un notevole peso.

Nel periodo che va dal 2004 al 2018 grazie all’ora legale il consumo di energia elettrica è stato ridotto di 9 miliardi e 100 milioni di kilowattora. Una notevole risparmio energetico di cui hanno beneficiato in primis i consumatori: 1 miliardo e 545 milioni di euro in meno sulle bollette! Un risparmio energetico ed economico che si traduce anche in minori emissioni di CO2. Consumando meno energia, c’è un forte abbattimento dei gas serra emessi per produrla.

Insomma dall’ora legale ne hanno guadagnato tutti in Italia. La palla passa quindi allo Stato che dovrà scegliere se mantenere l’ora legale o quella solare, a partire dal 2021.

Nel frattempo permangono i cambi dell’ora già prefissati. L’ora legale entrerà in vigore Domenica 31 Marzo, terminando Domenica 27 Ottobre 2019. Orologi alla mano quindi, le lancette si muovono ancora!