Guardiani-della-Galassia-Vol.3

In queste ore Deadline ha confermato un rumor che si susseguiva nell’ambiente cinematografico da qualche giorno. James Gunn potrà dirigere “Guardiani della Galassia 3” dopo il licenziamento avvenuto da parte di Disney.

Le motivazioni apportate dal colosso statunitense riguardavano alcuni tweet del registra, molto schierati politicamente contro la presidenza di Donald Trump e in alcuni casi, risalenti ad oltre 10 anni fa. Per sottolineare la frequenza dei tweet di James Gunn, basta pensare che il Presidente degli Stati Uniti è arrivato addirittura a bloccarlo su Twitter.

Con una mossa a sorpresa, Disney torna sui propri passi e cancella una decisione presa mesi fa. Infatti, la ripercussione diretta del licenziamento di James Gunn arrivato a sorpresa è stato il rinvio di “Guardiani della Galassia 3” a data da destinarsi. Infatti i Marvel Studios non hanno cercato un nuovo registra per il film, facendo temere per l’abbandono definitivo del progetto.

Tuttavia, i contatti tra i Walt Disney Studios e James Gunn non si sono interrotti. Le due parti insieme sono potute tornare sull’accaduto analizzando meglio la situazione. Di certo hanno aiutato le scuse pubbliche rilasciate dallo stesso Gunn e la piena accettazione della situazione senza rimorsi verso la Disney o possibili tweet imbarazzanti.

Vista la buona volontà del regista, Alan Horn, presidente di Walt Disney Studios, ha deciso di dare una seconda possibilità a James Gunn. Il ritorno dietro una macchina da presa Marvel tuttavia non sarà semplice. Infatti, il regista nel frattempo ha stretto un accordo con Warner Bros e DC per girare il sequel di “Suicide Squad”. Marvel Studios ha accettato di iniziare le riprese di “Guardiani della Galassia 3” al termine dell’altro impegno.