I gestori telefonici continuano a promuovere nuove offerte telefoniche per tutti i consumatori che sono in cerca di una nuova tariffa; dobbiamo stare attenti però, perché spesso i costi che si presentano non sono reali. Parliamo, di tariffe che si presentano con un costo ma, dopo qualche mese aumentano; i consumatori, lamentano spesso di tali variazioni e di costi nascosti che svuotano il credito residuo della propria SIM.

Costi nascosti di Tim, Wind, Vodafone e 3 Italia: ecco cosa pagano i clienti

Quando si attiva una nuova tariffa, il consumatore deve firmare un contratto; a questo proposito, bisogna sempre leggere attentamente ogni riga e ogni clausola soprattutto, quelle scritte in carattere minuscolo.

I consumatori spesso, si ritrovano con il credito residuo azzerato e le motivazioni possono essere molteplici; esistono dei costi al di fuori della tariffa telefonica che spesso, il consumatore non conosce:

  • Per esempio, il piano tariffario ha un costo per alcuni gestori telefonici: i clienti Tim e Vodafone devono sostenere un costo di 0,49 centesimi di Euro mentre i clienti Wind ne sostengono 0,50 centesimi di Euro a settimana; i clienti 3 Italia e Fastweb sono quelli più fortunati, perché non devono sostenere alcun costo per il piano tariffario.
  • Anche lo scatto alla risposta dell’extra soglia per i clienti Tim e Vodafone ha un costo che è pari a 0,20 centesimi di Euro.
  • Il controllo del credito residuo è a pagamento solo per i clienti di Vodafone che devono sostenere 0,40 centesimi di Euro per ogni chiamata.
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Per questo motivo, vi consigliamo di informarvi su ogni dettaglio prima di effettuare un passaggio telefonico o prima di attivare una nuova tariffa.