Samsung Galaxy S10, la serie

Il Samsung Galaxy S10 sta arrivando, anche se più corretto parlare al plurale visto che la nuova serie comprenderà tre smartphone un po’ come ha fatto Apple quest’anno. Ci sarà un Galaxy S10e, il modello base realizzato con la stessa logica di iPhone XR, l’ammiraglia Galaxy S10 e il flagship killer Galaxy S10+.

Tutti e tre gli smartphone avranno un design particolare, un gran comparto multimediale e più in generale un’ottima dotazione hardware. Ma oltre a questo c’è qualcosa che troviamo particolarmente interessante. Si tratta di un numero: 128 GB. Questo dato rappresenta la quantità di memoria interna disponibile per il modello base di Galaxy S10.

 

Samsung Galaxy S10, grazie a lui la memoria interna base passa a 128 GB

E, naturalmente, gli utenti potranno sempre optare per configurazioni con più memoria scegliendo i modelli più costosi. Ma quei 128 GB sono il minimo garantito da Samsung, un traguardo importante poiché si raddoppia lo spazio di archiviazione disponibile precedente fermo a 64 GB. Questo diventerà il nuovo standard per la memoria interna nel 2019.

La quantità di memoria interna su uno smartphone è un argomento che viene spesso trascurato. Dopotutto, non è possibile utilizzare tonnellate di giga su un dispositivo nei primi mesi di utilizzo. Ma questo aspetto cambia nel momento in cui si tiene un dispositivo per un periodo più lungo, come un anno o due.

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È allora che ci si inizia ad imbattere nei pop-up che ci avvisano di non avere abbastanza spazio a disposizione. Messaggi che possono essere incredibilmente fastidiosi e addirittura bloccanti. E questo non è qualcosa che viene menzionato spesso nelle recensioni semplicemente perché noi giornalisti usiamo il telefono per un paio di settimane.

Almeno per coloro che non guardano la memoria interna in fase di acquisto. Questo nuovo standard significa semplicemente che quelle stesse persone non avranno più bisogno di pagare in più per i modelli più costosi perché la configurazione base sarà più che sufficiente.

Diciamo questo pensando ad un’azienda in particolare: Apple. Il più grande rivale di Samsung spedisce i suoi iPhone con 64 GB di memoria e in più non offre il supporto alle schede MicroSD. Pertanto, ai prezzi già esorbitanti degli iPhone, si devono aggiungere mediamente altri 100/150 euro per l’acquisto di un modello più capiente.

Guardando ai rivali Android, è vero che alcuni si sono già spostati su quel livello di storage come OnePlus 6T e Honor View 20, ma affinché qualcosa diventi uno standard ci vogliono i grandi produttori come Samsung e Apple per spostare l’ago della bilancia. E Samsung è il primo che lo sta facendo. Tutto ciò mantenendo lo slot per le MicroSD.