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Sembra quasi paradossale questa situazione, almeno vista dopo il bombardamento mediatico sul fatto che Apple ha sofferto particolare. La diminuzione di 9 miliardi sui ricavi previsti non è stato preso bene dal mercato tanto che il titolo della compagnia è sceso del 10% facendo bruciare 455 miliardi di dollari agli investitori; dati oggetti e non atti a screditare la compagnia. Tra i problemi che era stati elencati come spiegazione c’era le difficoltà in Cina, tra guerra commerciale e poche vendite.

Il mercato cinese è sempre stato difficile e fortemente competitivo, soprattutto per la presenza di moltissimi produttori. Per esempio Huawei, l’attuale secondo produttore di smartphone al mondo, non sempre risulta essere il marchio preferito in patria, ma non è stato il caso del penultimo trimestre del 2018. In quei tre mesi è risultato essere il primo in fatto di vendite con il suo 25%. Al contrario Apple ha registrato molto meno del 10% eppure ha fatto più ricavi della controparte.

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Meno vendite, più guadagni

Se lo share di Huawei ha segnato il 25% del totale, i ricavi sono stati il 22% del totale ovvero i secondi più alti. Il più alti invece sono stati registrati di Apple che dal basso delle sue vendite è arrivato al 23% dei ricavi totali; numeri altissimi considerati che il merito è da attribuire soprattutto ai modelli di due anni fa più di quelli dell’anno scorso.

Apparentemente entrambi hanno vinto in questo caso, Apple in fatto di guadagni e Huawei di spedizioni e comunque con un guadagno di pochissimo inferiore alla controparte. Tutto questo però sottolinea anche come i prezzi della compagnia statunitense risultano alti.