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I servizi segreti americani hanno rivelato i piani per un test del riconoscimento facciale che avverrà intorno alla Casa Bianca, con l’obiettivo di identificare “soggetti di interesse” che potrebbero rappresentare una minaccia per il presidente. Il documento fu pubblicato a fine novembre, ma l’American Civil Liberties Union ne ha dichiarato l’esistenza oggi. Questo documento riguarda un test che confronta le riprese video a circuito chiuso degli spazi pubblici della Casa Bianca con un database di immagini, in questo caso, con dipendenti che si sono offerti volontari per essere rintracciati.

Il test doveva iniziare il 19 novembre e terminare il 30 agosto 2019. Mentre il programma registra i volti, verranno salvati filmati con una corrispondenza facciale, quindi confermati da valutatori umani e infine eliminati. Il documento riconosce che l’esecuzione della tecnologia di riconoscimento facciale su visitatori inconsapevoli potrebbe essere invasiva, ma rileva che il complesso della Casa Bianca è già una “area altamente monitorata” e le persone possono scegliere di evitare di visitarla. Non sappiamo se il test sia effettivamente in funzione, comunque. “Ai fini della sicurezza operativa non commentiamo i mezzi e i metodi di condotta delle nostre operazioni di protezione“, ha detto un portavoce a The Verge.

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Serve l’autorizzazione anche dell’ACLU

Agli agenti dei servizi segreti vengono già fornite foto per identificare i soggetti di interesse, ma se il riconoscimento facciale viene esteso in modo più ampio, verrà utilizzato come strumento standard per la sorveglianza.

L’ACLU dice che il test attuale sembra abbastanza ristretto, ma la tecnologia del programma dovrebbe analizzare facce fino a 20 metri dalla telecamera. “Il riconoscimento del volto è uno dei dati biometrici più pericolosi dal punto di vista della privacy.

Il Dipartimento per la sicurezza interna (all’interno del quale opera il Servizio segreto) utilizza già il riconoscimento facciale per analizzare i passeggeri su voli internazionali e nazionali, e potrebbe espandere il programma in altri aeroporti statunitensi nei prossimi anni. Nel frattempo, alcuni dipartimenti di polizia hanno utilizzato uno strumento di riconoscimento facciale costruito da Amazon, chiamato Rekognition, per scansionare i filmati delle telecamere in tempo reale.