velocità massima autostradaTutti quanti noi automobilisti siamo coscienti del fatto che la velocità limite in Autostrada non può superare i 130 Km/h in condizioni di normalità. In queste ore si sta facendo un gran discutere su una proposta che punta ad incrementare il limite massimo su alcune tratte autostradali in Italia. Sul web impazza la polemica e vi sono alcuni aspetti chiave da considerare prima di confermare la manovra.

 

Velocità in Autostrada: il limite sale a 150 Km/h

I moderni veicoli consentono di raggiungere livelli di velocità ben più alti del limite imposto per la percorrenza delle lunghe tratte autostradali. Ciò è possibile in relativa sicurezza, con veicoli accuratamente ottimizzati e progettati per mantenere l’andatura stabile ed un impianto frenante pronto a rispondere agli stimoli del guidatore in tempi utili.

Basandosi sulla naturale evoluzione del comparto tecnico automobilistico c’è chi pensa che i 130 Km/h siano in alcuni casi una limitazione troppo eccessiva. I tempi di percorrenza richiesti da una simile andatura non sono ragionevoli. Pertanto, si sta discutendo a proposito del nuovo limite dei 150 Km/h in autostrada.

Dopo gli ammonimenti ed i provvedimenti cui incorrono gli automobilisti sorpresi alla guida con smartphone e gadget elettronici arriva una notizia relativamente positiva. Parlare di “concetto relativo” in questi casi è d’obbligo.

 

Aumento della velocità in autostrada: conviene davvero?

Nel contesto della discussione ci sono da considerare varie discriminanti che non consentono l’applicabilità del nuovo codice. Si deve prendere atto del fatto che i limiti imposti sono calibrati sulla base dei tempi di reazione media. Non si deve erroneamente pensare che tutti siano in grado di avere i riflessi pronti per intervenire in una manovra di contenimento della velocità. Anziani, guidatori alle prime armi e giovani automobilisti potrebbero trovarsi impreparati.

Ciò quanto è stato detto anche dal Presidente dell’ASAPS (Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale), Giordano Biserni, che in un suo intervento ha dichiarato che:

“Le berline di oggi permettono maggiori velocità per i sistemi di sicurezza ultramoderni di cui sono dotate? In parte può essere vero, ma una cosa è se la superberlina la guida Vettel e una cosa è se la guida un sessantenne o un ultraottantenne che ha due secondi di tempo di reazione. Cosa facciamo andremo anche ad una selezione dei conducenti? 

Abbiamo forse in Italia un parco veicoli migliore degli altri stati? No è mediamente un parco veicoli più datato con una media di 11 anni di vita. La strada per altro è fatta per tenere conto delle qualità medie dei conducenti (giovani inesperti, anziani) e non solo dei più performanti”

 

Velocità a 150 Km/H: è un bene?

In definitiva, una riforma non adatta a tutti. A detta di molti rappresenta un serio passo indietro nella gestione della sicurezza in Autostrada, il cui concetto è stato rimarcato dello stesso Biserni:

“Di fatto con questa riedizione del vecchio progetto Lunardi (2001) non si guadagnerà assolutamente tempo perché è dimostrato che a una elevazione del limite anche di soli 10 chilometri (di più per 20 chilometri) aumenterebbero parallelamente i sinistri, magari anche di lieve entità, ma che causerebbero più frequenti code e rallentamenti. E i 20 chilometri orari in più nel tratto Milano-Rimini farebbero guadagnare poco più di 15 minuti. Tenuto poi conto del 5% di tolleranza sul misurato, con questa modifica si verificherà la situazione assurda che chi corre fino a 200 chilometri orari di media se la caverà con appena 169 euro di sanzione e solo tre punticini di prelievo, come per un sorpasso irregolare di lieve entità, come accendere gli abbaglianti quando non è consentito”

Un limite che, nonostante sia già previsto in alcune zone, non è stato adottato. Per consentire tale andatura si necessitano accessi a 3 corsie muniti di asfalto drenante. La manovra, a detta di molti, porterebbe solo a maggior inquinamento e ad un maggior numero di sinistri stradali. Tu che ne pensi? Approfondisci consultando il post su ASAPS.