Curiosità Facebook

Facebook è indubbiamente conosciuto in tutto il mondo per essere stata una delle prime piattaforme social network ad esistere. Purtroppo è anche conosciuta per la scarsa protezione a livelli di privacy, un esempio è Cambridge Analytica e la recente falla nella sicurezza.

La maggior parte degli utenti che lo utilizza però, non è a conoscenza di alcune curiosità che lo riguardano. Ecco perché oggi abbiamo deciso di mettere da parte per un giorno i problemi che affliggono la piattaforma, per dedicarci alle curiosità.

 

Le curiosità su Facebook che probabilmente non tutti conoscono

Il fondatore e CEO dell’azienda, Mark Zuckerberg ha sicuramente fatto l’affare della vita creando Facebook. Pensate che circa 10 anni fa quest’ultimo propose il social network a Chris DeWolfe di MySpace per 75 milioni di dollari e DeWolfe rispose con un secco no. Chissà se, arrivati a questo punto, abbia qualche rimorso. La capitalizzazione dell’azienda di Menlo Park, secondo i dati di pochi anni fa, è superiore a quella della famosissima Coca Cola.

Vi siete mai chiesti perché Mark Zuckerberg scelse proprio il blu come colore principale? oltre alle strategie di marketing, secondo cui il colore blu è quello più utilizzato, ci sarebbe un altro motivo. Il CEO dell’azienda, in un’intervista dichiarò di aver scelto questo colore in quanto daltonico verso il verde e il rosso. Pensate che sulla piattaforma esistono oltre 30 milioni di profili che appartengono ad utenti deceduti. Facebook ha infatti messo a disposizione una pagina nella quale è possibile segnalare un profilo del genere, rendendolo commemorativo.

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Ormai quella dello spionaggio non è più una novità, però è giusto che voi sappiate che, le sessioni aperte nel web, vengono registrate anche in caso di log out dal social network. Per questo motivo, se cercate qualcosa in particolare sul web, vi apparirà la pubblicità del prodotto appena vi collegherete di nuovo al vostro account. La piattaforma permette anche di bloccare un utente che ci infastidisce o che non vogliamo che veda le nostre pubblicazioni, tranne uno. Mark Zuckerberg infatti, non è in alcun modo “bloccabile”.