vodafonePer quanto ognuno di noi possa informarsi e tenere gli occhi attenti su quello che gli accade intorno, molto spesso, purtroppo, capita di non poter fare niente per reagire alle “mosse di mercato” dei vari gestori, i quali hanno dimostrato, questo va riconosciuto, una certa scaltrezza nel propinare ai clienti una tariffazione su base 28 giorni, aggiudicandosi a tutti gli effetti una mensilità extra che, diciamocelo, di questi tempi fa proprio comodo no?

Finalmente, però, qualcuno ha deciso di mettere in atto provvedimenti in favore dei consumatori, da tempo, bistrattati.

La legge 172 del 4 dicembre 2017 stabilisce, infatti, che le fatturazioni delle offerte mobile debbano essere su base mensile e con scadenza fissa.

Questa novità coinvolge tutti i gestori di servizi internet che sono prontamente corsi ai ripari. Sebbene le riorganizzazioni delle fatturazioni saranno a normativa di legge, la spesa annuale per i consumatori rimarrà invariata e le offerte subiranno, ahimè, un aumento dell’8,6%.

Penserete che è finita, hanno vinto loro, come al solito trovano sempre il modo per fregarci. Non è esattamente così, questi cambiamenti in realtà non lasciano del tutto indifeso il consumatore, il quale sta, oggettivamente subendo una modifica delle condizioni contrattuali, ciò significa che chiunque lo riterrà opportuno potrà sciogliere ogni legame contrattuale con il suo provider senza dover sostenere alcun costo di disattivazione o penale, semplicemente farà valere il proprio diritto di recesso, un diritto che spesso è ignorato dai più, i quali accettano passivamente tutte le “angherie” dei vari gestori.

Per questo motivo il seguente articolo viene in vostro soccorso. Descriveremo, infatti, tutte le modalità con cui il cliente potrà esercitare il proprio diritto di recesso e, nello specifico, parleremo di Vodafone.

Vodafone, come dare disdetta gratis per modifica unilaterale delle condizioni contrattuali

Vodafone introdurrà l’aumento sopracitato ma non ha intenzione di modificare le soglie di traffico. Per questo motivo al maggior costo su base mensile, non corrisponderanno una maggiore quantità o migliore qualità di servizio erogato da parte del colosso italiano della telefonia (cioè si avranno gli stessi minuti, SMS e GIGA a disposizione da consumare però in 30 giorni, e non più 28, ad un costo maggiorato!).

Vodafone, inoltre, baderà a comunicare a tutti l’imminente cambiamento. Nello specifico, a partire dal 25 marzo 2018 verrà inviato un SMS a tutti i propri clienti e ognuno avrà, da quel momento, 30 giorni di tempo per esercitare il proprio diritto di recesso. E lo potrà fare secondo le seguenti modalità :

Innanzitutto potrà gratuitamente effettuare disdetta attraverso il sito internet alla pagina dedicata.

Altrimenti potrà inviare una raccomandata A/R al Servizio Clienti Vodafone, casella postale 190 – 10015 Ivrea (TO) con causale “modifica condizioni contrattuali”.

In ultima istanza il cliente avrà facoltà di recedere per mezzo PEC all’indirizzo vodafoneomnitel@pocert.vodafone.it sempre con causale “modifica condizioni contrattuali”. E’ ovvio, comunque, che un recesso comporta una perdita di tutti i propri dati del servizio, ragion per cui è necessario cambiare passando ad un altro operatore se si vuole mantenere il proprio numero di telefono attivo e non rischiare di dover passare una giornata intera ad avvisare amici e parenti.