galaxy note 7
Il Note 7 è la rovina di Samsung?

La saga di Samsung e del Note 7 continua, non poteva che essere così, il colosso sudcoreano le dovrà provare tutte per arginare perdite a breve e lungo periodo. In Sud Corea sta offrendo incentivi che possano spingere gli utenti che restituiscono il Note 7 a passare ad un altro prodotto dell’azienda, ma la concorrenza è spietata.

Alla notizia del ritiro del Galaxy Note 7 dal mercato e dal blocco della produzione l’effetto immediato è stato un calo vistoso con un meno 8 per cento alla borsa di Seul che gli analisti valutano in una perdita economica di 17 miliardi di dollari. Come più volte detto, non è solo la perdita economica attuale quella che preoccupa Samsung.

Come ogni azienda che si rispetti, la società deve guardare lontano e fare piani a lungo termine ed è in questo caso che la situazione potrebbe complicarsi parecchio se non si interviene per tempo e in modo efficace. Quindi è partita l’azione del marketing che, ne siamo certi, è solo al suo atto iniziale. Sono molte le iniziative che Samsung dovrà intraprendere per convincere gli utenti a rimanere con il marchio continuando ad avere fiducia in esso.

Il marketing Samsung inizia a muoversi

In Sud Corea viene fornito un incentivo pari a 26 dollari a chi sostituisce un Note 7 con un altro top di gamma dell’azienda e in più Samsung ha promesso agli utenti un credito telefonico di 60 dollari. Non sembra molto, ma moltiplicato per i milioni di utenti che hanno acquistato i Galaxy Note 7 l’investimento è rappresenta un notevole sforzo in un momento così delicato.

Non bisogna poi dimenticare che Samsung dovrà anche combattere contro la concorrenza spietata di Apple, venerdì partiranno le vendite degli iPhone 7 in Sud Corea, e di LG che ha da poco lanciato il V20. Oltre i fan di Apple o dei dispositivi con sistema operativo Android esiste una grande fetta di mercato di indecisi o “indifferenti” all’OS del device, questi potrebbero decidere di volgere altrove il proprio sguardo facendo perdere notevoli fette di mercato all’azienda sudcoreana.

Due esempi su tutti, per capire quanto il settore mobile sia spietato e da cui è facile uscire anche per dei veri colossi, sono Nokia e BlackBerry. Samsung dovrà giocare molto bene le sue carte perché altri errori non sono ammessi in un mercato con questo livello di competizione. È a lungo termine che si giocherà la partita, la distanza può sfiancare anche il più forte degli atleti.