Microsoft
Entro giugno 2017, Microsoft taglierà circa 2.850 posti di lavoro a livello globale.

Entro giugno 2017, Microsoft taglierà circa 2.850 posti di lavoro a livello globale. Una prima sfoltita, che ha coinvolto 1.850 dipendenti della divisione hardware, è avvenuta nel mese di maggio. Nel corso dei prossimi mesi, invece, la compagnia di Redmond provvederà a effettuare licenziamenti soprattutto nel settore della telefonia mobile. Le aree geografiche interessate saranno diverse e, ancora una volta, vedranno protagonista la Finlandia.

In Italia è tempo di saldi. Tuttavia, anche Microsoft sembra essere ispirata alla filosofia dello “svuota tutto” liquidando, senza troppi scrupoli, i suoi dipendenti. Di certo, in un periodo di crisi economica, la notizia giunta dagli Stati Uniti non si prospetta entusiasmante. A maggior ragione se teniamo conto che, negli ultimi due anni, la società diretta da Satya Nadella abbia già tagliato oltre 18 mila posti di lavoro.

Soltanto qualche settimana fa, il colosso di Redmond aveva annunciato 1.350 licenziamenti in Finlandia, all’interno del segmento Windows Phone. Dopo aver acquisito Nokia nel 2014, per ben 7,2 miliardi di dollari, Microsoft ha dovuto aggiungere 25 mila lavoratori nel proprio organico. A partire dal 2015, l’azienda di Bill Gates ha cominciato a ridurre le spese relative al personale tagliando 7.800 posti di lavoro su un totale di 110 mila dipendenti. A maggio di quest’anno, l’esubero è inaspettatamente lievitato mandando a casa 1.850 uomini.

Con i nuovi tagli, Redmond mette alla porta gran parte delle risorse ereditate dalla finlandese Nokia. Nelle ultime ore, la compagnia ha espresso la volontà di voler eliminare ulteriori 2.850 posti di lavoro, ovvero circa il 2,5% dei suoi dipendenti, in Finlandia e in altri Paesi del mondo. Il settore coinvolto sarà, ancora una volta, quello delle unità hardware e di Windows Phone.

Nella prima settimana di luglio, il fatturato di Microsoft ha evidenziato un evidente calo del 9% nelle vendite dei suoi prodotti. Basti pensare che, nell’ultimo trimestre, sono stati venduti solamente 1,2 milioni di Lumia, un risultato che si colloca al di sotto di ogni aspettativa. Al contempo, però, il bilancio ha messo in luce un aumento pari al 38% per l’utile netto, legato alla chiusura dell’improduttiva divisione mobile.

Tuttavia, gli economisti non si meravigliano affatto. Fino a oggi, Satya Nadella ha dimostrato di voler offrire maggiore attenzione alla distribuzione e alla diffusione della tecnologia e dei software proprietari sulle piattaforme della concorrenza. Pertanto, un taglio netto alla divisione della telefonia mobile appare quasi scontato.