tattoo smart
Il mondo dei werable accoglie i tatuaggi indossabili

Durante il CES 2016 sono stati presentati due tattoo smart applicabili sulla pelle come dei cerotti. Entrambi i prodotti arrivano dalla stessa azienda, l’americana MC10.

Sembra fantascienza, invece, quelli che potevano sembrare dei futuristici applicativi tecnologici da agente segreto, i tatuaggi smart, cominciano a diventare realtà.
Vengono chiamati “Wearable-Tattoo“, ma sarebbe più corretto definirli “cerotti indossabili”, in quanto si tratta di dispositivi flessibili e applicabili sulla pelle, come un adesivo, e in grado di interfacciarsi con lo smartphone. Vediamoli uno per volta per conoscerli meglio.

Il primo si chiama BioStamp Research Connect e si tratta di un sensore destinato alla ricerca, in particolar modo per chi soffre di problemi neurodegenerativi. Attraverso questo tattoo smart sarà possibile ricavare diversi dati condivisibili sulla piattaforma cloud della società produttrice, grazie alla tecnologia BioStamp. Il cerotto è dotato di accelerometro, giroscopio e persino un piccolo ECG.

Il secondo, realizzato in collaborazione con la francese L’Oréal, si chiama My UV Patch e serve a prevenire danni alla pelle quando sottoposta ai raggi UV. Il cerotto a forma di cuore è dotato di coloranti fotosensibili capaci di modificare il proprio stato quando esposti ai raggi ultravioletti. Scattando una semplice foto al tatuaggio, con l’apposita applicazione (disponibile sia per Android che per iOS), verrà analizzato il colore e fornito un report sui possibili danni subiti dalla pelle, mostrando inoltre consigli su come prendersene cura.

BioStamp Research Connect sarà disponibile per le Università e le case farmaceutiche entro l’estate, mentre My UV Patch, come è facilmente prevedibile, lo vedremo distribuito gratuitamente in molti paesi proprio in estate. Ancora non si sa, però, se l’Italia sarà tra quelli fortunati.