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Il Samsung Gear S è uno smartwatch standalone, questo vuol dire che è dotato di una propria sim con cui navigare su internet, telefonare e chattare senza l’ausilio di uno smartphone.

Samsung con il Gear S ha fatto un grande passo avanti nella realizzazione e utilizzo dello smartwatch, ora iniziano ad avere un senso. Durante l’unboxing abbiamo visto il contenuto della confezione in cui è presente la dock per la ricarica che oltre a svolgere questo ruolo è dotata anche di una propria batteria che consente di ricaricare il Gear S senza necessità di una presa elettrica, funge da ulteriore batteria.

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Samsung Gear S: recensione

Gear S

Estetica, materiali e display.

Dal punto di vista estetico il Gear S è cambiato sia perché il display è più grande rispetto a tutti gli altri smartwatch, 2 pollici Super AMOLED con densità di 300ppi, ma è anche curvo questo aspetto ha due risvolti, il primo positivo perché consente di avere una maggiore superficie senza ingombrare troppo, la seconda negativa perché alla luce lo schermo riflette molto pur essendo un AMOLED.

Migliorato anche il cinturino in uretano, molto più piacevole al tatto con il polso anche se la chiusura non sempre si riesce ad agganciare al primo colpo. Il cinturino può essere rimosso facilmente e sostituito con altri colori disponibili.

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Sul display è presente un tasto fisico, in perfetto stile Samsung, con cui accendere/spegnere il Gear S oppure attivare S Voice con un doppio tocco. Non sono presenti altri tasti fisici o touch e lo smartwatch si gestisce con swipe in tutte le direzioni, dall’alto, dal basso, da sinistra e da destra, ognuno con una specifica funzione, molti i sensori presenti.

Hardware e software.

Il Gear S è dotato di un processore dual core con clock a 1GHz, 4 GB di memoria interna e 512MB di RAM. Il software è Tizen, ormai tutti gli smartwatch Samsung ne sono dotati a parte il Gear Live che Android Wear, con una interfaccia che è molto simile a quella Android.

Il sistema gira molto bene ed è fluido e utilizzarlo è molto semplice una volta apprese tutte le funzioni assegnate ai diversi swipe. Lo swipe dall’alto funge da tasto back, in qualunque schermata vi troviate basta scorrere il dito dall’alto verso il basso per tornare indietro. Con un tocco sul tasto fisico si torna alla Home. Uno swipe dal basso consente l’accesso alle app installate dove è possibile accedere anche al task manager con le applicazioni aperte sul device. Lo swipe da sinistra verso destra si accede all’elenco di notifiche arrivate e continuando a scorrere le pagine si visualizza ciascuna notifica dei messaggi, e-mail ecc.

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Uno swipe da destra verso sinistra da accesso ai widget, fino ad un massimo di 5, che potete sostituire con quelli che vi sono più utili. Con un doppio tocco sul tasto fisico si attiva S Voice, anche in questo caso è possibile cambiare l’applicazione da far partire con il doppio tocco sul tasto fisico.

S Voice funziona molto bene anche se, stranamente, non è possibile aggiungere promemoria o eventi al calendario.

Il Gear S monta una batteria da 300 mAh che consente un utilizzo prolungato anche con SIM inserita e connessione dati attiva. Il software è stato ben ottimizzato e la batteria risulta avere una vita più duratura rispetto ai “vecchi” Gear.

Connettività e rete.

Il Gear S è dotato di WiFi 802.11 b/g/n 2.4GHz, rete 2G GSM e 3G WCDMA, micro USB 2.0, GPS/GLONASS, Bluetooth 4.1 e diversi sensori quali Accelerometro, Barometro, Giroscopio, Geomagnetico, Sensore HR, Sensore di luminosità, Sensore UV e cardiofrequenzimetro.

Grazie alla presenza della nanoSIM si può anche navigare su internet con i browser scaricabili dal Samsung Galaxy Apps, solo tramite smartphone, come Opera Mini che ho provato e funziona davvero bene. Buona la velocità di apertura delle pagine e di scorrimento, possibile anche il doppio tap per adattare il testo.

Parte telefonica e messaggistica.

Ebbene si, si può anche telefonare con il Gear S. Tramite vivavoce il nostro interlocutore ci sente bene e anche noi abbiamo un buon ascolto anche se il microfono, forse per le dimensioni estremamente piccole, non offre una qualità elevata e l’audio risulta leggermente distorto.

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Il tastierino numerico consente la ricerca rapida in rubrica ed ha l’aspetto del tastierino Android stock. Buone le soluzioni adottate per la tastiera con cui scrivere SMS e chattare, si può scegliere tra tre diverse configurazioni, tastiera QUERTY, 3×4 o una terza definita Gear QUERTY che ad ogni tasto associa due lettere e nella digitazione verrà scelta quella che meglio si adatta alla parola.

Conclusioni.

Gear S è un passo avanti nella direzione giusta per i dispositivi indossabili e nel prossimo futuro, non tanto remoto, di sicuro le cose miglioreranno ancora soprattutto se gli sviluppatori realizzeranno applicazioni ad hoc che consentano di utilizzare i display piccoli come quelli presenti su uno smartwatch.

Il Gear S consente di telefonare e di navigare in internet senza l’associazione ad uno smartphone, ma quanto serve effettivamente a migliorare l’esperienza d’uso di questo tipo di dispositivi? In realtà, molto anche se siamo ancora lontani da un utilizzo agevole e piacevole di un dispositivo indossabile.

Il display più grande aiuta molto a gestire meglio il dispositivo, ma credo che i 2 pollici siano già il massimo possibile (so che verrò smentito a breve) da portare al polso. Mi ha meravigliato la tastiera che si utilizza quasi senza difficoltà alcuna e anche la durata della batteria è eccellente.

Con sim inserita nel Gear S, associato ad uno dei dispositivi con i quali è compatibile, tutte le funzioni sono svolte, come per qualunque altro smartwatch, dallo smartphone e con la sim in esso inserita.

Se amate il genere di sicuro il Gear S è il miglio acquisto possibile sempre se avete la possibilità di spendere 399€ (lo stesso prezzo di un Note 3) per tale dispositivo, magari potreste trovarlo sotto l’albero.