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La crisi si fa sentire anche per i grandi colossi come HTC, che a quanto pare ha deciso di delegare a terzi la produzione degli smartphone di fascia media.

Questa di HTC sarebbe una mossa pensata per ridurre i costi e catturare così anche i clienti nei mercati emergenti. Sarebbe la prima volta che HTC ricorrerebbe all’outsourcing per la produzione di alcuni smartphone, cosa che dovrebbe avvenire nel corso di questo trimestre, stando a quanto riporta il Wall Street Journal. La produzione di tre modelli della linea Desire di HTC è stata infatti esternalizzata alla Compal Electronics Inc della Thailandia e al produttore cinese Wingtech Group.

Mentre sta mantenendo all’interno la produzione dei suoi dispositivi più avanzati, HTC ha esternalizzato uno smartphone ad alta potenza destinato al mercato cinese. Il produttore del contratto, il cinese Wingtech, che produce anche telefoni per le marche cinesi come Xiaomi Inc., si sta preparando per la produzione di massa del Desire 616.

L’outsourcing è una mossa davvero molto intelligente per HTC, che ha deciso di potenziare la propria condotta finanziaria ricorrendo ad un metodo già usato in maniera simile dalla rivale Apple per la produzione del suo iPhone. Questo però avverrà solo per gli smartphone di fascia media, mentre il Desire 816 continuerà ad essere prodotto all’interno, così come la famiglia di dispositivi HTC One.

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