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Le nuove regolazioni di Texture e Grain introdotte da Apple con gli Stili fotografici non arriveranno sui modelli di iPhone più vecchi, nonostante il comunicato iniziale dell’azienda lasciasse intendere il contrario. La funzione resta riservata a iPhone 18 Pro, iPhone 18 Pro Max e al futuro iPhone Duo, mentre chi possiede un dispositivo delle generazioni precedenti dovrà farne a meno. Un cambio di rotta avvenuto in silenzio, senza annunci e senza spiegazioni, e con una semplice riscrittura di una nota a piè di pagina.
Quando Apple ha presentato iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max all’inizio di questo mese, il testo diffuso sulla sala stampa parlava chiaro: i controlli di Texture e Grain sarebbero stati disponibili con iOS 27 sui modelli di iPhone compatibili con l’ultima generazione degli Stili fotografici. Una formula ampia, che apriva la porta a diversi dispositivi già in circolazione. Quella dicitura originale è rimasta congelata nelle copie del comunicato distribuite attraverso i circuiti di diffusione stampa, e oggi rappresenta l’unica traccia di quella che sembrava una promessa piuttosto generosa.
Cosa diceva davvero la guida utente di iOS 27
Il nodo sta tutto in quella definizione. Nella guida utente di iOS 27, infatti, Apple elenca con precisione quali dispositivi supportano l’ultima generazione degli Stili fotografici: la serie iPhone 16, la serie iPhone 17, iPhone Air e i modelli iPhone 18 Pro. Un elenco piuttosto lungo, che avrebbe dovuto includere anche tutti quei telefoni nella lista dei compatibili con le nuove regolazioni di grana e consistenza dell’immagine.
Le cose sono andate diversamente. La nota presente nell’annuncio dedicato a iPhone 18 Pro è stata modificata e ora recita tutt’altro: i controlli di Texture e Grain funzionano soltanto sulle foto scattate con i modelli iPhone 18 Pro e, su iPhone Duo, con le fotocamere ultra grandangolare, principale e Center Stage. Nessun riferimento alle generazioni precedenti. La stessa guida utente, del resto, afferma senza troppi giri di parole che la modifica della texture di una foto è possibile sui modelli iPhone 18 Pro, punto.
Nessun commento da Cupertino, e gli utenti non l’hanno presa bene
La reazione sui social è arrivata rapida e piuttosto ruvida. Diversi utenti hanno fatto notare che non esiste alcuna ragione tecnica evidente per cui una funzione di questo tipo non debba arrivare anche sugli iPhone più datati, e il malumore ha finito per toccare un tasto dolente che si ripresenta con una certa regolarità: le nuove funzioni software legate alla fotocamera raramente scendono lungo la scala dei modelli più vecchi, anche quando l’hardware sembrerebbe più che sufficiente a reggerle.
Apple, dal canto suo, non ha commentato la revisione. Non è dato sapere se l’intenzione iniziale fosse davvero quella di estendere i controlli ai dispositivi già sul mercato e se il piano sia stato poi accantonato, oppure se si sia trattato semplicemente di un’informazione pubblicata per errore il giorno del lancio. La seconda ipotesi appare la più probabile, considerando la rapidità con cui il testo è stato corretto, ma resta un’ipotesi.
Vale la pena ricordare cosa sono, nel concreto, gli Stili fotografici: si tratta di preset tonali che intervengono sul colore e sulla temperatura di uno scatto, con la particolarità di preservare i toni della pelle senza alterarli in modo innaturale. Le nuove regolazioni di Texture e Grain si aggiungono a questo pacchetto e permettono di lavorare sulla resa materica dell’immagine e sull’effetto grana, quel tocco che richiama la pellicola analogica e che negli ultimi anni è tornato parecchio di moda tra chi scatta con lo smartphone.
Per ora, quindi, la lista dei compatibili è cortissima. iPhone 18 Pro, iPhone 18 Pro Max e iPhone Duo quando arriverà sul mercato, con le limitazioni indicate sulle singole ottiche.
Fonte: TecnoAndroid








