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Colossus 2, Musk punta su 660.000 GPU Blackwell entro il 2026

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Elon Musk, alla guida di SpaceXAI, punta a mettere in funzione oltre mezzo milione di GPU NVIDIA dedicate all’intelligenza artificiale nell’ambito del progetto Colossus, il gigantesco data center con cui intende sfidare OpenAI. I lavori sono partiti nel 2024 e la prima fase, battezzata Colossus 1, è già operativa. Le ultime dichiarazioni dell’imprenditore riguardano però la seconda tappa, Colossus 2, che come la precedente sta prendendo forma a Memphis. La differenza principale sta nell’hardware: se Colossus 1 si è appoggiato soprattutto sulla generazione Hopper di NVIDIA, il nuovo impianto farà leva in larga parte sulle GPU Blackwell GB300.

Da Hopper a Blackwell, come cambia il cuore di Colossus

In un momento in cui le GPU sono tra le risorse più difficili da reperire per chi costruisce infrastrutture di intelligenza artificiale, il data center di Memphis si colloca tra i più grandi al mondo. Prendendo in prestito il linguaggio di Tesla, xAI definisce Colossus la sua “Gigafactory” della capacità di calcolo, una struttura che poggia su 200.000 GPU NVIDIA H100. Le parole più recenti di Musk aggiungono un tassello: Colossus 1 conta anche 30.000 GPU NVIDIA GB200, il che porta il totale del sito a 230.000 unità.

Con Colossus 2 la strategia si sposta con decisione sui chip GB300. Si tratta di una versione evoluta del GB200: la CPU Grace resta la stessa, mentre la parte grafica passa a una variante più recente chiamata Blackwell Ultra. L’obiettivo dichiarato è arrivare a 660.000 GPU Blackwell attive entro la fine del 2026, un numero che rende bene l’idea della scala dell’operazione.

La corsa contro Anthropic e OpenAI passa dalla potenza di calcolo

Le dichiarazioni sono arrivate su X, all’interno di una serie di commenti più ampia in cui Musk sostiene che SpaceXAI dovrebbe essere in grado di raggiungere i modelli di classe Fable di Anthropic e GPT 6 di OpenAI. Secondo il manager, modelli di questo livello dovrebbero vedere la luce nel giro di due o tre mesi. Allo stesso tempo ha ammesso che mettere online enormi quantità di potenza di calcolo in tempi rapidi è un’impresa estremamente complicata.

Il suo messaggio è stato comunque improntato all’ottimismo: “Continueremo ad accelerare. I nostri sforzi nell’intelligenza artificiale hanno appena 3 anni, contro i 6 di Anthropic e i 10 di OpenAI. Se la nostra derivata seconda resterà forte, SpaceX conquisterà la pole position in circa 6 mesi”. Una frase che fotografa bene la rincorsa, con un’azienda più giovane delle rivali che prova a colmare il divario spingendo sull’infrastruttura.

Proprio l’infrastruttura è il perno di tutta la strategia. Musk ha spiegato che SpaceXAI sta lavorando per integrare le GPU GB300 nel data center Colossus 2, che al momento, stando alle sue parole, funziona con 110.000 GPU GB200 e 440.000 GB300. La tabella di marcia prevede tappe ravvicinate: entro la fine di questa settimana dovrebbero entrare in servizio 220.000 GPU GB300, seguite da altre 220.000 operative entro la fine di novembre. L’ultimo lotto da 220.000 GB300 è atteso invece per la fine di dicembre, così da completare il quadro prima che si chiuda il 2026.

Fonte: TecnoAndroid

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