In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni
Epson allarga il catalogo con una nuova gamma di videoproiettori Laser 4K pensata per chi vuole immagini grandi davvero, fino a 500 pollici di diagonale, senza dover trasformare il salotto in una sala buia e silenziosa a tutti i costi. Quattro i modelli annunciati, tutti costruiti attorno alla tecnologia 3LCD abbinata a una sorgente luminosa laser, con un incremento del flusso luminoso che è il vero punto centrale dell’aggiornamento. E poi c’è una novità che riguarda soprattutto il mondo dell’installazione professionale, ovvero il supporto allo standard Matter.
Partiamo dal dato che salta all’occhio per primo, cioè la dimensione dell’immagine. Cinquecento pollici non sono un numero pensato per il soggiorno di casa, chiaramente, ma dicono parecchio sulla riserva di potenza di questi apparecchi. Più luce disponibile significa anche poter lavorare bene su schermi di misura più normale in ambienti che non sono completamente oscurati, che poi è la situazione reale in cui la maggior parte delle persone guarda un film o una partita.
Più luminosità senza diventare rumorosi

Credits: TecnoAndroid
Il punto interessante, nel passaggio alla nuova generazione, è che l’aumento del flusso luminoso non si è tradotto in un aumento del rumore. Chi conosce i proiettori sa bene quanto questo aspetto conti: più luce vuol dire più calore da smaltire, più calore vuol dire ventole che girano di più, e alla fine il fruscio di fondo si sente eccome durante le scene silenziose. Epson dichiara di aver mantenuto sotto controllo la rumorosità nonostante la spinta in avanti sulla luminosità, e per l’uso domestico è una notizia che vale quanto i lumen guadagnati.
La scelta della tecnologia 3LCD resta una costante della casa giapponese. Tre pannelli, uno per ciascun colore primario, che lavorano contemporaneamente. Il risultato pratico è che la luminosità del bianco e quella del colore coincidono, senza quel calo di intensità cromatica che si può percepire con altri sistemi. Abbinata alla sorgente Laser, che elimina il problema della lampada da sostituire ogni tot ore e accende l’immagine in pochi secondi, la combinazione punta su affidabilità e durata più che su effetti speciali.
Matter entra nel proiettore
La parte che riguarda gli integratori è forse la più curiosa. Il supporto a Matter, lo standard nato per far dialogare tra loro dispositivi di marche diverse all’interno della casa connessa, arriva anche sui proiettori. Tradotto in pratica, un impianto domotico può accendere il proiettore, gestirlo e coordinarlo con tende motorizzate, luci e schermo senza dover passare da protocolli proprietari o da soluzioni costruite su misura ogni volta. Per chi installa sistemi audio video di un certo livello è una semplificazione concreta, perché riduce il lavoro di integrazione e rende il videoproiettore un nodo come tutti gli altri all’interno della rete domestica. Per l’utente finale il beneficio è indiretto ma tangibile, visto che significa meno telecomandi, meno app separate e una gestione più lineare dell’intero ambiente.
La nuova gamma, insomma, si muove su due binari paralleli. Da una parte l’aggiornamento tecnico puro, con quella luminosità maggiore che apre la strada a proiezioni molto più ampie e a un uso meno vincolato alle condizioni di luce dell’ambiente. Dall’altra l’apertura verso la casa intelligente, con i quattro modelli 4K che entrano ufficialmente nell’ecosistema Matter.
Fonte: TecnoAndroid








