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Al Salone di Parigi 2026 Opel porterà una nuova station wagon, o meglio l’idea di come dovrà essere una station wagon da qui in avanti, e si chiamerà Opel STX Concept. Il prototipo è già stato annunciato tra i protagonisti dello stand della Casa tedesca, anche se per ora di dettagli concreti se ne sono visti pochissimi. Uno però conta più di tutti gli altri messi insieme, e riguarda proprio la carrozzeria.
Il nome, in fondo, dice già quasi tutto. Le tre lettere richiamano una tradizione che in casa Opel ha radici profonde, visto che il marchio la familiare l’ha portata in Europa per la prima volta nel 1953 con la Olympia Rekord Caravan. Da lì in poi il filo non si è mai spezzato davvero, passando per generazioni di modelli fino ad arrivare ad Astra Sports Tourer, una delle pochissime station wagon rimaste oggi a listino in un mercato che ha scelto quasi ovunque la strada dei SUV.
Cosa anticipa davvero la STX Concept
La precisazione arriva direttamente dalla Casa, e serve a spegnere sul nascere le attese sbagliate. STX Concept non anticipa un modello specifico pronto per la produzione, ma rappresenta piuttosto “l’evoluzione di uno stile di carrozzeria”. Tradotto in parole semplici, è un esercizio di stile che mostra come potrebbero apparire le future familiari con il fulmine sul cofano. E il pensiero corre subito ad Astra, che resta il riferimento naturale quando si parla di station wagon Opel. Il misterioso prototipo, quindi, va letto come una dichiarazione di intenti più che come un’anteprima tecnica. Un modo per dire che la familiare, nonostante tutto, ha ancora qualcosa da raccontare e che il marchio tedesco non ha intenzione di archiviarla tra i ricordi. Sulle forme, sulle dimensioni, sulla meccanica non è trapelato nulla, e per vederla servirà aspettare l’apertura delle porte parigine.
Non solo familiari, a Parigi arriva anche la sportività
La STX Concept è una delle 9 novità mondiali che Stellantis presenterà al Salone di Parigi 2026, e accanto a lei Opel schiererà qualcosa di completamente diverso. Si tratta della GSE 27FE, la monoposto GEN4 con cui il team affronterà la stagione 2026/27 del Campionato Mondiale ABB FIA Formula E. Numeri di tutto rispetto per queste nuove vetture, che adottano la trazione integrale permanente, superano gli 800 CV di potenza e recuperano energia in frenata fino a 700 kW.
Il filo della sportività prosegue anche con un modello pensato per la strada di tutti i giorni. A Parigi ci sarà infatti Corsa GSE, la versione elettrica da 280 CV della piccola tedesca, che condivide impostazione e ingredienti tecnici con Mokka GSE. Fa parte di quella famiglia di compatte ad alte prestazioni che nel Gruppo comprende anche Alfa Romeo Junior Veloce, Lancia Ypsilon HF e Peugeot E-208 GTI, tutte accomunate dalla scelta di puntare sulla trazione elettrica per ritrovare il gusto della guida brillante in formato ridotto.
Lo stand della Casa tedesca, insomma, si muove su due binari paralleli. Da una parte la Formula E e le piccole elettriche pepate, dall’altra una concept che guarda a una tipologia di auto considerata da molti fuori moda ma che Opel continua a difendere, con la coerenza di chi quella carrozzeria l’ha praticamente inventata per il pubblico europeo oltre settant’anni fa. Il resto lo diranno le foto ufficiali e i primi metri quadrati di padiglione a Parigi, dove la nuova station wagon in versione prototipo si mostrerà finalmente senza veli.
Fonte: TecnoAndroid








