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Apple ha distribuito la seconda beta di iOS 27.2 e iPadOS 27.2 a una settimana esatta dalla prima, e il pacchetto è già scaricabile dagli sviluppatori registrati direttamente da Impostazioni, nella sezione dedicata agli aggiornamenti beta. Il grosso delle novità visibili era già emerso con la release precedente, mentre questa seconda tornata lavora soprattutto sotto il cofano, con riferimenti sempre più concreti a una funzione di sicurezza mai annunciata pubblicamente.
Tra le cose viste con la prima beta spicca la nuova app Salute, ridisegnata da cima a fondo e organizzata attorno a tre sezioni: Insights, Longevity e Sfoglia. Insights raccoglie i dati più recenti su attività, sonno, frequenza cardiaca e parametri vitali, mentre Longevity prende le informazioni accumulate nel tempo e prova a restituire una fotografia più ampia dello stato di salute. Su Apple Watch Series 12 e Ultra 4 arriva anche un readiness score, calcolato incrociando attività recente, sonno e altri parametri. Al momento la nuova Salute è in prova solo in lingua inglese e Apple non ha ancora confermato che arriverà insieme alla versione definitiva dell’aggiornamento.
Siri AI, filtro chiamate e le novità già in mano agli sviluppatori
Sempre con iOS 27.2 si allarga il numero di lingue supportate da Siri AI, anche se per l’Europa la situazione non cambia di una virgola: il nuovo assistente non è disponibile nell’Unione Europea e da Cupertino non è arrivata alcuna data indicativa per lo sbarco. Più interessante, per chi usa iPhone in italiano, l’opzione “Chiedi il motivo della chiamata” comparsa dentro il filtro per i numeri sconosciuti. Funziona così: prima ancora che il telefono inizi a squillare, il sistema chiede a chi sta chiamando di identificarsi e di spiegare perché sta telefonando. Le informazioni raccolte finiscono a schermo, così la decisione se rispondere o meno resta in mano a chi riceve.
La beta 2 aggiunge invece nuovi tasselli su AutoLock, nome interno di un sistema pensato per capire quando un iPhone viene strappato di mano al proprietario e bloccarlo all’istante. Apple non ha mai parlato ufficialmente di questa funzione, ma nel codice i riferimenti si moltiplicano.
Come dovrebbe funzionare AutoLock
Il meccanismo sembra basarsi su più segnali letti insieme, non su un singolo indizio. Tra quelli individuati nel codice ci sono un’accelerazione violenta compatibile con lo strappo del telefono, la perdita improvvisa della connessione con un Apple Watch associato, uno smartwatch che resta irraggiungibile per un certo periodo, l’assenza prolungata di connettività di rete oppure un iPhone che rimane sbloccato oltre un determinato intervallo di tempo.
C’è poi tutto il lavoro sui falsi positivi, che in una funzione del genere è la parte più delicata. Un’autenticazione biometrica andata a buon fine, la presenza in un luogo considerato familiare o alcune attività svolte dentro le app possono bloccare sul nascere l’intervento automatico. Dal codice emerge una sorta di punteggio a più segnali: un evento sospetto spinge verso il blocco, altri elementi lo annullano. Previsto anche un freno temporaneo che limita nuovi blocchi automatici quando se ne verificano diversi uno dopo l’altro.
Chi installa iOS 27.2 beta 2 però non potrà provare nulla. Il servizio che gestisce la logica della funzione gira in background, mentre la parte che dovrebbe materialmente bloccare l’iPhone è ancora disattivata. Il sospetto è che Apple stia raccogliendo dati sul comportamento del sistema prima di accenderlo davvero. Sui tempi di rilascio non ci sono indicazioni.
Una numerazione che continua a fare rumore
Resta curiosa la scelta sulla numerazione delle versioni. Apple ha cominciato a distribuire iOS 27.2 senza aver mai pubblicato una beta di iOS 27.1, la release che sarà preinstallata su iPhone Duo al momento del debutto sul mercato. L’ipotesi più accreditata è che quel ramo di sviluppo venga tenuto separato per non lasciar trapelare in anticipo alcune delle funzioni pensate per il nuovo pieghevole.
Insieme a iOS e iPadOS, anche macOS 27.2 è arrivato alla seconda beta, seguendo lo stesso calendario di rilascio.
Fonte: TecnoAndroid








