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CATL e DHL puntano sui camion elettrici con battery swap

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Sui camion elettrici in Europa si muove qualcosa di concreto, e stavolta il segnale arriva da due nomi che pesano: CATL, tra i maggiori produttori di batterie al mondo, e DHL Group, che di logistica su strada ne capisce parecchio. Le due aziende hanno firmato un nuovo Memorandum of Understanding per individuare soluzioni scalabili capaci di abbattere le emissioni del trasporto merci su gomma nel continente. Non un annuncio nato dal nulla, ma il prolungamento di una collaborazione partita nel 2024, che ora prova ad allargare il campo: mettere in dialogo le esigenze operative reali delle flotte, i veicoli elettrici e le infrastrutture energetiche che dovrebbero sostenerli.

Il punto più interessante dell’intesa riguarda i cosiddetti Green Freight Corridors, cioè direttrici specifiche lungo le quali concentrare gli sforzi di elettrificazione del trasporto pesante. Una scelta pragmatica, perché elettrificare tutto e subito non ha senso, mentre presidiare le rotte a maggiore intensità di traffico sì. CATL e DHL vogliono lavorare anche con i costruttori di veicoli commerciali per far nascere mezzi pensati davvero per la logistica, non semplici adattamenti, affiancandoli a infrastrutture di ricarica ad alta potenza sia fisse sia mobili.

Un ecosistema, non soltanto batterie

L’approccio dichiarato va oltre la cella e il pacco batteria. Nel perimetro dell’accordo rientrano l’analisi delle rotte, il coinvolgimento degli OEM, i sistemi di ricarica, l’accumulo energetico e i servizi legati al ciclo di vita delle batterie. Sono previsti inoltre progetti pilota di battery swapping, cioè la sostituzione fisica del pacco esaurito con uno carico. Una soluzione che, sulla carta, riduce i tempi morti dei camion rispetto a una ricarica tradizionale, e nel trasporto merci il tempo fermo è un costo che si conta a ore.

Dentro questo ecosistema europeo c’è anche Swaptopus, la joint venture tra CATL e Octopus Energy nata per costruire una rete di sostituzione delle batterie dedicata ai camion elettrici. Un tassello che si incastra con una strategia più ampia di DHL sulla gestione delle batterie: nel 2026 il gruppo ha avviato in Olanda la costruzione di un European Battery Logistics Hub da 17.000 metri quadrati, pensato per lo stoccaggio e per i servizi legati alle batterie ad alta tensione, con entrata in funzione prevista nel 2027.

TECTRANS II, fino a 1.000 km di autonomia

In parallelo all’accordo con DHL, CATL ha presentato in Europa TECTRANS II, la nuova piattaforma dedicata ai veicoli commerciali. Nella configurazione per camion pesanti i numeri dichiarati fanno alzare il sopracciglio: autonomia fino a 1.000 km e supporto alla ricarica al megawatt, con l’80% della capacità recuperabile in circa 25 minuti. Tradotto, il tempo di una pausa lunga o poco più. La piattaforma è modulare e può essere configurata con un numero variabile di pacchi batteria a seconda di quanta autonomia serve, di quanto carico utile si vuole preservare e del tipo di impiego del veicolo. Un mezzo per la distribuzione urbana e uno per le lunghe percorrenze hanno bisogni diversi, e la scelta di lasciare libertà di configurazione va esattamente in questa direzione.

Fonte: TecnoAndroid

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