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Organizzare una riunione tra colleghi sparsi in tre continenti diventa un po’ meno complicato, perché Google Calendar ora permette di visualizzare fino a tre fusi orari contemporaneamente nella sua versione web. Si tratta di una novità pensata soprattutto per chi lavora in team internazionali e deve sapere, a colpo d’occhio, quando tutti i partecipanti sono effettivamente operativi. Niente più calcoli fatti a mente o conversioni continue sul telefono prima di fissare un appuntamento.
Fino a questo momento il calendario di Google consentiva di affiancare un fuso orario principale a uno secondario. Per gestire due sedi la soluzione funzionava in modo più che dignitoso, ma bastava aggiungere una terza città per trasformare tutto in un piccolo rompicapo. Basta pensare a un incontro che coinvolge persone a San Francisco, New York e Zurigo. Tenere traccia degli orari di ciascuno diventava in fretta un esercizio di pazienza, con il rischio concreto di sbagliare qualche passaggio e ritrovarsi con un collega collegato in piena notte. La nuova funzione di Google Calendar nasce proprio per eliminare questo tipo di inconvenienti.
Come funziona il terzo fuso orario sul calendario

Credits: TecnoAndroid
Il nuovo terzo fuso orario aggiunge un riferimento supplementare direttamente sulla griglia del calendario, così da non dover più ricorrere a conversioni manuali. I tre fusi vengono mostrati uno accanto all’altro nelle visualizzazioni Giorno e Settimana, oltre che nella visualizzazione personalizzata su più giorni. In questo modo la situazione di ogni sede resta sempre sotto controllo mentre si scorre l’agenda della giornata o della settimana.
La novità non si ferma qui. Google ha annunciato che i tre fusi compariranno anche nella schermata Trova un orario, lo strumento dedicato alla pianificazione degli incontri. Saranno quindi visibili sia durante la creazione di un nuovo evento sia quando si modifica un appuntamento già esistente, che poi è esattamente il momento in cui servono di più.
C’è poi un dettaglio pratico che rende l’insieme ancora più leggibile, ovvero la possibilità di assegnare etichette personalizzate a ciascun fuso orario. Al posto delle classiche abbreviazioni tecniche si possono usare sigle più immediate come SFO, NYC o ZRH, che richiamano subito le città di riferimento e rendono il calendario molto più facile da consultare con una rapida occhiata.
A rendere la configurazione meno noiosa contribuisce anche un altro intervento recente. Nel corso dell’anno Google aveva già rinnovato il selettore dei fusi orari del calendario, che adesso consente di cercare direttamente una città o un Paese invece di scorrere un lungo elenco alla ricerca della voce giusta. Una piccola miglioria, certo, ma che si fa apprezzare quando bisogna impostare più località in pochi secondi.
Tempi di distribuzione e account coinvolti
L’aggiornamento ha cominciato a essere distribuito il 25 settembre e riguarda una platea piuttosto ampia. La funzione arriva infatti ai clienti di Google Workspace, agli abbonati a Workspace Individual e anche agli utenti con un normale account Google personale, quindi non soltanto alle aziende.
Come spesso accade con le novità del pacchetto di produttività di Google, i tempi variano in base al tipo di configurazione. I domini che seguono il canale Rapid Release potrebbero vedere comparire l’opzione entro 15 giorni dall’avvio del rilascio. Per i domini con Scheduled Release, invece, la distribuzione partirà a partire dal 12 ottobre.
Per attivare la funzione non serve alcun intervento da parte degli amministratori, dato che non è previsto un interruttore dedicato nella console di gestione. Quando il fuso aggiuntivo raggiunge l’account, ogni utente può configurarlo in completa autonomia direttamente dalle impostazioni di Google Calendar.
Fonte: TecnoAndroid








