Vai al contenuto
Offerte

Galaxy S27 Ultra, batteria da 5.700 mAh e ricarica a 60 W

In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni

Le certificazioni cinesi hanno tolto un altro velo su Galaxy S27 Pro e Galaxy S27 Ultra, i due modelli più interessanti della prossima famiglia Samsung, svelando capacità delle batterie e potenza di ricarica. A muovere le acque è stato l’ente normativo 3C, lo stesso che qualche settimana fa aveva già messo nero su bianco i dati relativi ai due modelli più accessibili della gamma. Ora tocca ai fratelli maggiori, con numeri che raccontano una storia abbastanza chiara: più energia a bordo, ma nessuna corsa forsennata sulla velocità di ricarica.

I due dispositivi comparsi nel database rispondono ai numeri di modello SM-S957 e SM-S958, che corrispondono rispettivamente a Galaxy S27 Pro e Galaxy S27 Ultra. Entrambi, stando a quanto emerso, supporteranno la ricarica cablata a 60 W. Un valore che non fa gridare al miracolo, soprattutto guardando a quello che offre parte della concorrenza, però va detto che vederlo esteso anche al modello Pro è una buona notizia. Il modello base, secondo le stesse fonti normative, si fermerà a 25 W, mentre la variante Plus salirà a 45 W.

Batterie più capienti dopo anni di immobilismo

Il capitolo più succoso riguarda però la capacità delle celle. Galaxy S27 Pro dovrebbe montare una batteria da 5.087 mAh, mentre Galaxy S27 Ultra arriverebbe a 5.534 mAh. Sono i valori misurati, quelli reali, perché le capacità nominali dichiarate dovrebbero essere rispettivamente di 5.200 mAh e 5.700 mAh. Numeri che, se confermati, segnano un cambio di passo non da poco per la serie.

Il motivo è presto detto. La batteria del modello Ultra è rimasta inchiodata a 5.000 mAh dal 2021, cioè dai tempi di Galaxy S21 Ultra. Cinque generazioni con la stessa capienza, mentre schermi, processori e funzioni legate all’intelligenza artificiale diventavano sempre più affamati di energia. Il salto a 5.700 mAh nominali, quindi, è più di un ritocco cosmetico: è il primo vero aumento dopo un lungo periodo di stallo.

Chiaro, si tratta pur sempre di informazioni che passano attraverso enti di certificazione e non da comunicati ufficiali di Samsung. Vanno prese con le pinze, perché fino all’annuncio vero e proprio qualcosa può ancora cambiare. Ma le certificazioni 3C hanno storicamente un buon tasso di affidabilità, visto che arrivano da documentazione presentata direttamente dai produttori.

Display OLED M16 e il possibile ritorno di Exynos

Il resto del quadro si costruisce sulle indiscrezioni che circolano da settimane. Galaxy S27 Pro e Ultra dovrebbero adottare i pannelli OLED M16, la tecnologia più avanzata attualmente sviluppata da Samsung Display. Sulla carta significa più luminosità di picco, consumi ridotti e una qualità d’immagine complessivamente superiore. Abbinato a batterie più capienti, un display più efficiente potrebbe tradursi in un guadagno concreto sull’autonomia, che resta uno dei terreni su cui Samsung viene giudicata con più severità.

Sul fronte dei chip la situazione è più fluida. Galaxy S27 Ultra potrebbe segnare il ritorno di Exynos, ma non nella versione che molti ricordano con fastidio: si parla di una soluzione rivista, con miglioramenti sensibili rispetto alle generazioni passate. Samsung ci lavora da tempo e l’obiettivo dichiarato è colmare il divario con le alternative Qualcomm.

Capitolo estetica: anche il design dovrebbe cambiare, e non di poco. Le indiscrezioni parlano di una soluzione stilistica molto vicina a quella adottata di recente da Apple, un’impostazione che ha già fatto discutere quando sono apparsi i primi render di Galaxy S27 Pro. Il nome stesso, del resto, racconta una riorganizzazione della gamma: la denominazione Pro affiancata a quella Ultra è una novità per la serie Galaxy S, che fino a oggi si è mossa su base, Plus e Ultra.

Restano da chiarire tempistiche e prezzi, due elementi su cui Samsung mantiene il consueto riserbo. Le certificazioni, però, sono di solito uno degli ultimi passaggi prima della commercializzazione, il che suggerisce che lo sviluppo dei dispositivi sia ormai in fase avanzata.

Fonte: TecnoAndroid

Condividi:
135 Condivisioni