Vai al contenuto
Offerte

BMW iX3, la mappa 3D unisce navigazione e guida assistita

In questo articolo Indice dei contenuti 3 sezioni

Con la nuova generazione di BMW iX3 debutta una funzione che cambia il modo di leggere la strada dal posto di guida, e cioè una mappa tridimensionale che mostra nella stessa schermata il percorso e quello che stanno facendo i sistemi di assistenza. Si chiama BMW Maps with Driver Assistance e arriva sui modelli dotati di Operating System X, il software di bordo che la casa bavarese sta mettendo al centro della propria strategia. L’idea di fondo è semplice da spiegare, meno da realizzare: invece di costringere chi guida a saltare con lo sguardo tra la navigazione da una parte e le icone degli aiuti alla guida dall’altra, tutto finisce in un’unica scena coerente. Tesla, va detto, gioca su questo terreno da parecchio tempo. La prima versione della visualizzazione di guida risale all’ottobre 2015, quando sul quadro strumenti comparivano i veicoli vicini, e negli anni gli aggiornamenti over the air l’hanno resa via via più ricca. Oggi il display FSD offre una panoramica piuttosto completa tra navigazione e ambiente circostante. Il punto però non è solo estetico. Una rappresentazione unica riduce il carico mentale di chi sta al volante, soprattutto nei momenti in cui l’auto gestisce da sola acceleratore, freno e sterzo nelle condizioni previste.

Come funziona la mappa 3D di BMW iX3

La funzione nasce dall’incrocio tra i dati di navigazione di BMW e la tecnologia cartografica di Mapbox, che fornisce informazioni dettagliate su corsie, punti di riferimento e conformazione fisica del territorio. Sullo schermo dell’infotainment compaiono il percorso guidato, i veicoli intorno e lo stato dei sistemi ADAS. Mappe ad alta definizione, sensori di bordo, intelligenza artificiale e assistenza alla guida lavorano insieme per costruire un quadro più fedele di ciò che sta accadendo attorno alla vettura. Il dettaglio che fa la differenza riguarda il posizionamento. L’auto viene mostrata nella corsia in cui si trova davvero e al livello di strada corretto, cosa tutt’altro che banale quando ci si trova su intersezioni a più piani, cavalcavia, svincoli autostradali di quelli che a prima vista sembrano un groviglio. Orientarsi diventa meno faticoso. La disponibilità effettiva, però, dipenderà dall’allestimento della vettura, dalle normative locali, dall’omologazione e dalle strade supportate, avvertenza che pesa parecchio per chi guida in Italia.

Highway Assistant e i tempi di arrivo

Il vero salto si nota quando entrano in gioco Highway Assistant oppure Highway & City Assistant. Il primo gestisce i cambi di corsia automatizzati, che il conducente conferma con uno sguardo allo specchietto esterno corrispondente. La versione più aggiornata, Highway Assistant 2, permette la guida a mani libere in autostrada fino a 130 km/h, cambi di corsia inclusi.

“Un passo importante verso la guida altamente automatizzata è l’interazione intelligente tra navigazione e assistenza alla guida”, ha commentato Stephan Durach, Senior Vice President of Digital Services, Infotainment and Connected Company del BMW Group, sintetizzando piuttosto bene dove vuole andare il marchio. Il rollout parte a ottobre 2026 in Paesi, città e strade selezionati, senza che siano stati indicati i primi mercati coinvolti. BMW ha invece messo nero su bianco un’altra scadenza: la guida urbana semi automatizzata pilotata dalla navigazione arriverà sui modelli con Operating System X nel 2027, a cominciare dalla Germania.

Il campo di gioco si allarga

Altri costruttori stanno battendo strade simili. Mercedes-Benz propone una navigazione che sovrappone frecce in realtà aumentata alle immagini riprese in diretta dalla telecamera, un effetto che ricorda da vicino i videogiochi di corse. Poi c’è il capitolo della guida a occhi spenti, terreno su cui BMW ha fatto un passo indietro abbandonando il sistema di Livello 3 sulla Serie 7 nel corso di quest’anno. Ford, dal canto suo, punta a introdurre la guida eyes off prima della fine del decennio, e sistemi del genere andrebbero naturalmente abbinati a display di navigazione evoluti, capaci di raccontare al conducente percorso e funzioni attive mentre la vettura gestisce accelerazione, frenata e sterzo. Mappatura, intelligenza artificiale, sensori e interfacce uomo macchina dovranno insomma parlarsi senza intoppi, perché è lì che si decide la qualità dell’esperienza a bordo.

Fonte: TecnoAndroid

Condividi:
152 Condivisioni