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Costa poco più di un caffè al mese, se si prova a fare il conto sull’anno: Xiaomi ha rimesso mano a uno dei suoi accessori più economici per la casa connessa e il risultato si chiama Mijia Smart Thermometer and Hygrometer 3 Pro, un piccolo sensore che adesso misura anche la CO2 oltre a temperatura e umidità. Il prezzo in crowdfunding parla da solo, 114 yuan, ovvero circa 15 euro al cambio attuale.
La base di partenza è il modello lanciato nel 2022, un oggetto già molto diffuso e molto apprezzato per il rapporto tra quello che costa e quello che fa. La differenza sostanziale, questa volta, sta tutta in una funzione che prima mancava del tutto, cioè il monitoraggio continuo dell’anidride carbonica presente nell’aria. Non un dettaglio secondario, visto che è proprio quel valore a dire se una stanza è satura oppure no.
Come funziona il monitoraggio della qualità dell’aria
A occuparsi della misurazione è un componente firmato Sensirion, azienda svizzera che di sensori ambientali se ne intende parecchio. Il dato viene mostrato in due modi, entrambi immediati. Da una parte il valore numerico vero e proprio, dall’altra un indicatore a tre colori, verde, giallo e rosso, pensato per chi non ha nessuna voglia di mettersi a interpretare numeri e soglie. Se il pallino diventa rosso, conviene aprire una finestra. Fine del ragionamento.
Il display è cresciuto e migliorato, ora si tratta di un LCD da 3,6 pollici con cornici più sottili rispetto alla generazione precedente. Sullo schermo trovano posto data, ora, temperatura, umidità e livello di CO2, e basta un tocco per scorrere tra le varie informazioni senza perdersi in menu. Una scelta abbastanza sensata per un oggetto che finisce su una mensola o su un mobile della cucina e deve essere leggibile da lontano, magari mentre si sta facendo altro.
Integrazione con la smart home e automazioni
La connessione avviene tramite Bluetooth Mesh e, una volta abbinato a un gateway compatibile, il sensore comincia a spedire i dati verso l’app Mi Home. Da lì si aprono le possibilità più interessanti, perché diventa possibile costruire automazioni su misura. L’esempio più immediato riguarda la soglia di CO2 impostata dall’utente, una volta superata uno speaker Xiao Ai può far partire un avviso vocale. Niente notifiche da controllare, semplicemente una voce che avverte.
Nell’app resta poi consultabile lo storico di temperatura, umidità e anidride carbonica, e questa è la parte che a lungo andare fa la differenza. Permette di capire se la qualità dell’aria in una certa stanza peggiora sempre alle stesse ore, oppure se un ambiente in particolare tende a saturarsi più in fretta degli altri. Sono informazioni che a occhio nudo nessuno riuscirebbe mai a raccogliere.
Sul piano pratico il dispositivo si appoggia su qualsiasi superficie piana oppure si attacca agli elementi metallici grazie a un magnete integrato, quindi frigorifero, termosifone o quello che capita. L’alimentazione arriva da una singola batteria CR2450, con un’autonomia dichiarata di circa un anno, il che significa niente cavi e nessuna presa occupata.
Il lancio avviene sulla piattaforma di crowdfunding Xiaomi Youpin in Cina e al momento non ci sono indicazioni su una distribuzione internazionale o europea. Detto questo, l’azienda ha già portato in passato accessori Mijia con fasce di prezzo simili, e i canali di importazione tendono a muoversi in fretta su prodotti di questo tipo. Un sensore che misura temperatura, umidità e CO2, tiene lo storico nell’app e si integra con le automazioni domestiche, il tutto attorno ai 15 euro, rientra in quella categoria di acquisti su cui si pensa poco.
Fonte: TecnoAndroid








