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Il primo indizio era emerso già a fine Settembre. Durante questo periodo diversi possessori di smartwatch Samsung, OnePlus e di altri marchi avevano notato la scomparsa dell’app dal Play Store. Fino ad oggi, però, Google non aveva fornito alcuna spiegazione ufficiale. Ora invece arriva la conferma. Solo i Pixel Watch continueranno a ricevere aggiornamenti e pieno supporto per GoogleOrologio. Invece, sugli altri dispositivi Wear OS la piattaforma non sarà più disponibile per il download
Gli effetti della decisione: aggiornamenti solo per i Pixel Watch, nessuna novità per gli altri brand
Google ha motivato la decisione sottolineando che ogni produttore di smartwatch con Wear OS integra già una propria app orologio di sistema, rendendo dunque superflua la presenza della versione sviluppata da Mountain View. La spiegazione però non convince tutti. Molti utenti ritengono che l’azienda avrebbe potuto lasciare la libertà di scelta, consentendo comunque l’installazione su qualsiasi dispositivo compatibile.
Chi ha già installato Google Orologio su smartwatch non marchiati Pixel potrà continuare ad usarla, ma senza più ricevere aggiornamenti o miglioramenti futuri. Chi invece non l’ha ancora scaricata non potrà più installarla in alcun modo. Questa strategia potrebbe rappresentare l’inizio di una nuova direzione per Wear OS, sempre più focalizzata sull’integrazione con i prodotti della casa madre. Un approccio simile a quello di Apple con il suo AppleWatch, dove la sinergia hardware-software rappresenta il punto di forza principale.
Insomma, con il successo dei Pixel Watch e il lancio del modello 4, Google sembra voler rafforzare il legame tra i propri dispositivi, creando un’esperienza d’uso più coerente e controllata. Una mossa simile però rischia di scontentare i consumatori di smartwatch di terze parti, che si troveranno con un’app meno aggiornata e meno integrata nel tempo.










